Ferrari ha utilizzato già la benzina 2026 nei test di Barcellona? Prime info sull’affidabilità del motore

di Giulio Di Palma | Feb 5, 2026

La Ferrari ha già utilizzato la nuova benzina 2026 nei test privati di Barcellona? Le prime info e alcuni dettagli riguardo il motore di Maranello

Il Cavallino Rampante ha ottenuto molti dati relativi all’affidabilità del nuovo motore: ci sono ancora diverse domande da risolvere soprattutto riguardo l’utilizzo delle nuovi carburanti 2026 nei test di Barcellona, Ferrari che tipo di benzina ha usato?

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Il team di Maranello ha percorso ben 432 giri nei test di Barcellona, per un totale di 2012 km. Il motore della casa italiana è stato utilizzato anche da Cadillac ed Haas. Nessuna di queste squadra clienti ha riscontrato problemi di natura tecnica alla Power Unit. Inoltre è emerso un dato interessante raccontato da Esteban Ocon. La sua Haas avrebbe infatti toccato i 350 km/h, una velocità spaventosa e che batte i 347 di Mercedes e 344 di Red Bull. L’affidabilità è sembrata solida ma ci sono ancora molti nodi da risolvere soprattutto riguardo l’uso della nuova benzina completamente sostenibile.

Ferrari e il dubbio sul carburante, il Bahrain sarà più chiaro

Come riportato da AutoRacer.it, con il nuovo motore i piloti devono imparare alcune tecniche per la gestione dell’elettronica e guidabilità. Infatti il lag del turbo ha bisogno di una gestione unificata con la batteria, la quale deve essere dispiegata con parsimonia. Il nuovo sistema ERS garantisce un massimo di 11.4 secondi di potenza sfruttabile per un giro. Verifiche più concise saranno effettuate dai team solo in Bahrain. In questi giorni Leclerc ed Hamilton sono al simulatore per osservare se i dati raccolti in pista coincidano. Il sette volte campione del mondo sembra per ora soddisfatto della sensazioni di guida. Facendo riferimento alla PU sicuramente ci sono riscontri positivi dopo Barcellona. Affrontare tanti chilometri senza problemi restituisce un minimo di fiducia.

A complicare il quadro c’è il tema legato alla nuova benzina. Infatti nessuno conosce cosa potrebbe accadere quando i motori utilizzeranno i  veri carburanti omologati per il 2026. Presumibilmente già nei prossimi test a Sakhir. Ferrari, come gli altri, ha utilizzato una specie di ibrido anche per i costi esorbitanti (un pieno infatti potrebbe arrivare a costare fino €13.000). Stiamo parlando infatti di una “fornitura di origine fossile” che però sarebbe molto simile a quelle benzina sostenibili. Ovviamente differiscono sia nella chimica che nel processo di produzione. Si tratta infatti delle stesse benzine usate lo scorso anno per i test al banco dei propulsori. Ferrari userà il biocarburante mentre tutti gli altri motoristi l’e-fuel. I biocarburanti sono generati dalla trasformazione di rifiuti organici mentre i carburanti sintetici sono ottenuti attraverso reazioni chimiche che reintroducono l’anidride carbonica catturata dall’atmosfera.

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Credit Copertina: Scuderia Ferrari