Ferrari continua a lavorare dopo i test di Barcellona in cui la squadra di Maranello ha dovuto affrontare un particolare problema di natura meccanica sulla SF-26: la grana è stata risolta?
I test di Barcellona ovviamente sono stati fondamentali per tutti i team e per Ferrari, alle prese con la prima vettura figlia di un nuovo cambiamento regolamentare; il primo approccio in pista per la Scuderia di Maranello è stato assolutamente positivo ma dopo Fiorano era emerso un problema di natura meccanica sulla SF-26, la squadra è riuscita a risolverlo a Barcellona?

Ferrari ed il problema meccanico emerso a Fiorano – Credit: Scuderia Ferrari
Ferrari si è presentata in Spagna con un unico obiettivo, testare l’affidabilità della nuova vettura. Il risultato in questo senso è stato ottimo, con la nuova SF-26 che ha percorso circa 2026 chilometri (435 giri) senza avvertire alcun problema. Dunque a Maranello si è superato il primo grande scoglio, anche se ovviamente si dovrà verificare l’affidabilità del propulsore anche quando sarà spinto al massimo. Oltre alla PU però c’è da comprendere le altre scelte tecniche legate all’aerodinamica e alla meccanica. In particolare la sospensione anteriore avrebbe causato dei problemi.
L’allarme di Leclerc ed Hamilton sulla sospensione anteriore a Fiorano
Dopo i primi chilometri percorsi a Fiorano nello shakedown di 15 km sia Leclerc che Hamilton avevano fornito le prime impressioni sulla nuova SF-26. Secondo la redazione di Autoracer.it, i piloti avrebbero indicato anche delle aree su cui lavorare ed in particolare quella relativa alla sospensione anteriore. Il DT Serra ha lavorato molto in quella zona rendendola estema per garantire un’inclinazione del triangolo superiore e dello schema multi link davvero notevole. Inoltre è stato ripreso l’anti-dive aggressivo introdotto da McLaren nel 2024. L’altra area che necessitava di correzioni è quella relativa al servosterzo, zona delicata che nel 2025 non forniva dei feedback corretti ai piloti. Nei test effettuati in Spagna sono stati apportati degli aggiustamenti sull’assetto meccanico della SF-26 che hanno risolto le grane “di gioventù”.
In generale la base della vettura è definita ‘sana’ e dunque a Maranello si andrà avanti per cercare di migliorare ancor di più il pacchetto a disposizione. Nelle giornate finali dei primi test prestagionali in Bahrain ci saranno i primi ritocchi alla veste aerodinamica della SF-26, con un nuovo telaio, più leggero di quello di Barcellona. Questa nuova generazione è completamente diversa da quella ad effetto suolo e la guida lo è di conseguenza anche per il minor peso della vettura. A Maranello si sentono ‘sollevati’ perché per ora non ci sono stati problemi ma si resta calmi. La monoposto piacerebbe ai due piloti perché puntata sull’anteriore. Tutto sarà più chiaro con gli ulteriori test sul tracciato di Sakhir.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
