La Ferrari ha completato le FP3 del GP del Messico con maggiori difficoltà nel mettere a segno il tempo con la gomma morbida; ecco tutti i dettagli e l’attività svolta nel corso della sessione conclusiva prima delle qualifiche
Ferrari ha completato le FP3 valide per il GP del Messico in terza posizione con Charles Leclerc a +0.117 dal miglior tempo di Lando Norris che ha chiuso in 1:17:600, mentre Lewis Hamilton solo sesto a +0.465; ecco cos’è accaduto nel corso dell’ultima sessione, con qualche difficoltà per la SF-26 con gomma morbida.

La Scuderia di Maranello nel venerdì messicano ha dimostrato di possedere una buona competitività sia sul giro secco che sul passo gara. Le condizioni anomale date dall’altitudine e dal poco grip hanno messo in risalto l’ottimo telaio della SF-26, un assoluto punto di forza di questo 2026. Charles Leclerc ha concluso entrambe le sessioni di prove libere in testa, dimostrando ancora una volta un feeling ottimale con la vettura modenese. Il monegasco ha infatti affermato di aver sbloccato qualcosa nelle ultime gare, che gli ha permesso di ottimizzare il potenziale disponibile. Più difficoltà invece per Lewis Hamilton, complice anche un problema al motore che gli ha fatto perdere parte delle FP2. Secondo AutoRacer.it il malfunzionamento sulla macchina di Lewis lascia un’incognita. Ferrari ha individuato anomalie sui sensori e precauzionalmente la PU è sostituita. Oggi il britannico dovrebbe montare l’ADUO 2 ma non si conosce quale specifica montasse ieri. Ora ecco l’attività avuta dalla rossa nelle FP3.
Ferrari buona con la media, più difficoltà con la morbida
Le due SF-26 di Leclerc ed Hamilton hanno iniziato la terza sessione di prove libere con la gomma media così come anche gli altri top team. Entrambi i ferraristi hanno commesso degli errori nel loro primo giro lanciato vista la pista molto sporca e il grip basso. Già però al secondo tentativo il monegasco si è piazzato davanti a tutti con un margine di 34 millesimi di Antonelli. Subito dopo anche il britannico ha trovato il tempo abbassando ad 1:18:268. Ferrari conferma dunque un bilanciamento e maggior stabilità al retrotreno. Intorno ai 25 minuti la Scuderia di Maranello ha scelto di tornare ai box per montare la mescola più morbida conservando la prima e seconda posizione con Leclerc ed Hamilton staccati di 10 millesimi, mentre Antonelli era a +0.261.
Breve cambio di assetto al posteriore per entrambi, con interventi anche sull’impianto frenante per Charles. A 13 minuti dalla fine Ferrari è tornata in pista, con nuovamente una sbavatura per il #16 nel primo giro allo Snake che ha portato ad abortire il tentativo. Tante difficoltà per i due piloti una volta montata la gomma soft, con un grande sovrasterzo. Una macchina apparsa difficile da controllare, uno scenario che è in totale contrapposizione rispetto a quanto visto sinora. Meglio gli altri due giri realizzati da Leclerc, il quale ha ritrovato un po’ di performance. Numerosi invece i problemi per Hamilton che ha realizzato un lungo a curva 1 e stava per perdere il posteriore in trazione sull’ultima curva avvicinandosi anche al muretto. La finestra di funzionamento e le giuste temperature sono elementi cruciali per mettere a segno il tempo. In vista delle qualifiche i margini saranno minimi e i rivali potrebbero avere ancora più potenza a disposizione. Ci sarà bisogno di una Ferrari perfetta con l’assetto nelle giuste condizioni.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
