Ferrari sta preparando la specifica della SF-26 che debutterà in Australia: a Maranello hanno ricevuto l’ok della FIA, in Bahrain nella seconda settimana di test ci saranno nuovi aggiornamenti
La Scuderia di Maranello ha ricevuto l’ok della FIA per quanto riguarda altri aggiornamenti che saranno presenti sulla specifica definitiva della SF-26: Ferrari si sta preparando al meglio per la prima gara in Australia, le novità le vedremo già questa settimana in Bahrain.

Dopo i primi test del Bahrain in molti avevano notato il gran lavoro fatto da Ferrari. L’affidabilità del motore ha colpito in positivo e con la notizia dell’utilizzo del carburante 2026 omologato e sviluppato da Shell, tutto è ancora più interessante. La SF-26 di Loic Serra è un’auto camaleontica per far sì che i concetti possano essere radicalmente modificati in breve periodo. Il progetto di Maranello porta tanta innovazione soprattutto nelle aree del fondo e del diffusore, dove gli aerodinamici hanno giocato al limite del regolamento con novità originali e raffinate. Ora finalmente il team italiano ha ricevuto l’ok della FIA su ulteriori aggiornamenti che vedremo questa settimana in Bahrain.
Ottimi riscontri sulle prime novità, sviluppo della SF-26 “pragmatico”
La Ferrari ha scelto di scendere in pista a Barcellona con una versione base della vettura per capire se le scelte tecniche di base fossero corrette. Grazie al lavoro di raccolta dati con team e piloti, la squadra ha potuto affinare diversi aspetti. Nella prima settimana di test in Bahrain, Hamilton ha montato dopo pochi giri i primi aggiornamenti. Le novità riguardavano il fondo che è stato provato in galleria del vento già tempo fa, con una delibera abbastanza veloce prima di passare al reparto produzione e controlli strutturali. Questa specifica dell’elemento può già essere considerata come quella che debutterà in Australia. E’ un punto di partenza da cui gli aerodinamici di Maranello svilupperanno le altre versioni durante la stagione.
La SF-26 funziona in tutte le sue aree e c’è coerenza strutturale, il tutto privo di anomalie. Ciò ha spinto Ferrari a montare subito le novità ma col vento non è semplice accumulare dati. Vasseur ha già confermato che la correlazione tra pista e simulatore funziona. Secondo quanto riportato da AutoRacer.it, i primi upgrades hanno fornito ottimi riscontri e sono rimaste installati sulla monoposto, anche la nuova ala anteriore più piatta. Come vi abbiamo già raccontato poi, da giovedì la rossa avrebbe modificato la fluidodinamica interna, con elementi non visibili dall’esterno. Si tratta di interventi appositi per avere una miglior gestione dei flussi interni. Quest’ultimo è un altro argomento importante per aumentare l’efficienza aerodinamica e mantenere un buon sistema di raffreddamento. Inoltre Ferrari ha montato un secondo telaio. Dovrebbe essere più leggero di quello usato in Spagna.
Dopo l’ok ricevuto dalle verifiche FIA sulle ulteriori novità destinate alla versione ‘finale’ della SF-26, Ferrari le userà in questi ultimi tre giorni di test in Bahrain. Non si una tratta di una vettura ‘B’. Non sappiamo quali zone verranno modificate ma si potrebbe pensare che le pance avranno un disegno più aggressivo e meno semplicistico. A Maranello non stanno seguendo una filosofia precisa ma cercano di lasciare aperte tante porte così da capire quale strada di sviluppo può restituire i vantaggi maggiori. Un approccio decisamente pragmatico.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
