Ferrari continua a distinguersi, concetti originali e ‘raffinati’ sulla SF-26: interessata una zona chiave

di Giulio Di Palma | Feb 12, 2026

Ferrari si sta distingue dai suoi rivali nei test del Bahrain 2026 nelle soluzioni aerodinamiche mostrate sulla SF-26: interessata una zona chiave della vettura dove ci sono concetti originali e 'raffinati'

La Scuderia di Maranello sta mostrando di aver lavorato molto e in maniera davvero profonda in tutte le aree che interessano la SF-26: nei test in Bahrain sono emersi già i primi aggiornamenti ma Ferrari attua dei concetti originali e 'raffinati' in una zona molto importante per le nuove monoposto. 

sf-26 ferrari concetti

Nella giornata di ieri abbiamo analizzato nel dettaglio il nuovo fondo e la nuova ala portati in pista. La SF-26 cambierà ancora molto ma gli aerodinamici di Maranello hanno mostrato le loro idee in maniera chiara e ci sono concetti molto interessanti. Anche le alette posizione sull'allungamento del diffusore sono 'raffinate' e una soluzione unica che tutti i rivali stanno già osservando. Ora c'è un ulteriore dettaglio nascosto che coinvolge quella zona del posteriore così cruciale nel nuovo regolamento 2026. I dettagli.

Maranello si spinge ai limiti regolamentari con la SF-26

Un elemento cruciale nell'attuale generazione di F1 è il mouse hole. Come spiegato da PierGiuseppe Donadoni su AutoRacer.it si tratta di "un condotto che mette in comunicazione la parte esterna del fondo con il volume interno del diffusore ed ha una funzione ben precisa. Ovvero riempire d’aria il diffusore stesso, contribuendo a stabilizzare il flusso e a ridurre le perdite lungo il bordo del diffusore". C'è però da specificare che si tratta di una zona delicata dove i flussi potrebbero anche dividersi e perdere energia. Per questo i team pongono grande attenzione a quello che è il bordo d'uscita del diffusore. Le altre due aree dove il fenomeno di 'dispersione' può verificarsi sono la parte finale del marciapiede del fondo e quella a ridosso delle gomme posteriore. Le squadre devono evitare ciò.

Parlando di Ferrari infatti si nota come i tecnici abbiano lavorato in maniera 'raffinata' sulla gestione dei vortici. Proprio accanto al mouse hole si nota un deviatore che deve generare un vortice strutturato. La sua utilità è quella di sigillare ai lati il diffusore e mantenere il flusso energizzato in una zona non poco critica. Oltre a ciò poi ci sono degli  "elementi che hanno un profilo terminale orizzontale. Quest'ultimi sono anch’essi studiati per posizionare vortici in punti nevralgici della vettura, migliorando l’efficienza complessiva dell’estrazione senza penalizzare eccessivamente la resistenza aerodinamica". La forma del bordo del diffusore è decisamente diversa rispetto a quanto visto sinora da tutti gli altri avversari. I rivali adottano un profilo continuo mentre sulla SF-26 si è voluto trasformare il bordo del diffusore in una paratia. Ciò fa emergere come la squadra di Maranello si stia spingendo ai limiti del regolamento cercando di osare. 

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Credit Copertina: F1