Il vice team principal, Jerome d’Ambrosio, scioglie i dubbi in merito ai problemi relativi alle altezze da terra di Ferrari; i dettagli…
Jerome d’Ambrosio, attuale vice team principal della Scuderia Ferrari, ha voluto spiegare nel dettaglio i vari problemi che la SF-25 starebbe affrontando in merito alle altezze da terra; l’ingegnere belga ha utilizzato il termine “esagerato”.

Le parole di Jerome d’Ambrosio in merito ai problemi Ferrari – foto: Getty Images
Il Cavallino Rampante non ha certamente rispettato quelle che erano le aspettative di inizio stagione. La SF-25 ha diversi problemi, si parla di un posteriore strutturalmente debole, che non sarebbero di facile risoluzione. Ferrari ci prova comunque e il primo importante pacchetto di aggiornamenti in Bahrain lo dimostra. Per ora, almeno dalle parole di Hamilton e Leclerc, sembra che il nuovo fondo funzioni come previsto. Nonostante ciò gli avversari sembrano ancora lontani ma ci può essere un margine di miglioramento per quanto riguarda il bilanciamento. Le altezze da terra restano un problema cruciale per la Scuderia di Maranello? Ecco cos’ha risposto il vice TP d’Ambrosio via AutoRacer.
D’Ambrosio: “Si è un po’ esagerato con questa questione nei racconti”
“Le F1 vengono progettate per funzionare in una determinata finestra da cui ci aspettiamo di ricavare performance, il resto è messa a punto. Non vuol dire che non sia importante, ma a livello tecnico parliamo di piccoli aggiustamenti. Con queste macchine tutti vorremmo essere più bassi possibili, avendo così più carico. Ma si è un po’ esagerato con questa questione nei racconti. Tutti cerchiamo il limite e non penso sia più difficile per noi rispetto ad altri, ma non sono negli altri team io. E’ la natura di questi regolamenti”. Il numero due della Ferrari ha quindi minimizzato le problematiche che impedirebbero alla SF-25 di abbassarsi maggiormente e utilizzare tutto il carico aerodinamico proveniente dal fondo vettura. Ovviamente staremo a vedere come procederà il weekend della Rossa in Bahrain, ma queste parole sembrano voler rasserenare i Tifosi.
“Siamo tutti molto vicini e piccole modifiche possono fare grandi differenze. Non esiste il proiettile d’argento. C’è una finestra ottimale, ma è sensibile ed è importante centrarla. E’ difficile avere un’idea chiara delle performance reali. Tu sai dove sei più o meno, ma il lavoro durante il weekend può fare una grande differenza“.
D’Ambrosio ha poi confermato un problema che Hamilton ha riscontrato in Giappone. L’inglese lo aveva accennato nelle interviste post-gara ma non era sceso nel dettaglio. A quanto pare la sua SF-25 ha avuto una perdita di carico, dovuta ad un danno. “A Suzuka Lewis si è lamentato di un drop di performance aerodinamico, e questo è dovuto ad un danno che c’è stato sulla sua macchina, ma nulla di preoccupante. Fa parte della F1 questo tipo di avvenimenti”.
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Credit copertina: Getty Images
