La SF-25 munita di aggiornamenti appare come un “animale strano” in Bahrain, quali soluzioni deve trovare la Ferrari per la qualifica?
Il Cavallino Rampante ha apportato i primi aggiornamenti della stagione in Bahrain e tutto sembra funzionare come previsto, ma la SF-25 appare come un “animale strano” con il problema delle altezze da terra che sembra persistere; che soluzioni può trovare Ferrari in vista della qualifica?

L’analisi tecnica sulla SF-25 nel venerdì del GP del Bahrain – foto: Scuderia Ferrari
La Scuderia di Maranello si trova ad affrontare la quarta tappa stagionale del 2025 con un primo importante pacchetto di novità che riguardano il fondo e non solo. La Ferrari sta cercando di ritrovare la strada anche se questi upgrades erano state deliberate già circa due mesi fa, come anticipato dal vice team principal Jerome d’Ambrosio. Nonostante i risultati delle due sessioni di libere non siano stati incoraggianti sembra che la Rossa possa ancora avere del margine per avvicinarsi al ruolo di seconda forza.
Inoltre non bisogna dimenticare che Bahrain è un tracciato rear-limited, ovvero molto stressate sulle gomme posteriori. Proprio il retrotreno della Rossa è meccanicamente troppo debole e questo accentua ancora di più le problematiche. Ferrari dovrà poi risolvere la grana relativa al surriscaldamento dei pneumatici; nelle prime due libere le temperature aumentavano moltissimo in poche curve e ciò ha tolto aderenza alla SF-25. Secondo le analisi di Federico Albano, la Ferrari è stato un “animale strano” nelle prove libere 2. Le sensazioni dei piloti non sembrano essere state così positive e il bilanciamento non è stato ancora trovato.
SF-25 può trovare bilanciamento che può essere fondamentale, il fondo fornisce il carico atteso
I numeri relativi ai dati hanno mostrato diversi aspetti interessanti ma anche non troppo lineari. Hamilton riesce a restare a circa 1 decimo da Piastri fino curva 11 ma poi però c’è un crollo da parte del pilota inglese. Le velocità minime a centro curva sono bassissime anche rispetto a Leclerc.
McLaren ha più carico e può abbassare maggiormente la vettura, mentre Ferrari appare ancora più alta. Lewis riesce a gestire bene la SF-25 nel primo settore, nonostante Leclerc sia più rapido in tutte le curve. A curva 13 l’inglese passa con 14 km/h in meno. L’ultima curva poi appare drammatica per Lewis che perde 8 decimi rispetto a Leclerc e 9 rispetto a Piastri. Hamilton può migliorare di circa 6 decimi solo nel terzo settore.
Sarebbe terzo davanti a Russell di pochi millesimi. Come velocità minima Leclerc è il più veloce di tutti nel primo settore, ma trazione e top speed di Mercedes la piazzano avanti. Nel secondo settore Charles ha affrontato bene il serpente, con un buon comportamento a curva 10 e 11,ma ha sofferto tanto sull’ultima curva. Hamilton lì anticipa la frenata e, con uno step di mappatura motore in più a disposizione, e risulta essere più efficace nell’approccio.
Ferrari ha effettivamente avuto un incremento di carico con il nuovo fondo. Il bilanciamento non sembra però essere ottimizzato e i piloti hanno fatto fatica a mettere tutto insieme. Si deve puntare almeno al ruolo di seconda forza. Nelle simulazioni di passo il degrado era alto, tranne che per McLaren. Si potrebbe anche pensare che la SF-25 non abbia minimamente centrato la finestra di funzionamento delle gomme. Ciò peserebbe molto sulla performance complessiva. Il lavoro sull’assetto è la chiave per tentare di piazzarsi davanti agli altri in qualifica.
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Credit copertina: Getty Images
