Sulla SF-26 di Charles Leclerc c’è stata un’anomalia durante il GP di Singapore, con l’allarmante team radio del monegasco: “Se dovesse succedere di nuovo…”, ecco il retroscena avvenuto in casa Ferrari – VIDEO
Il Cavallino Rampante è riuscito a portare a casa un secondo posto durante il GP di Singapore con Charles Leclerc con un’anomalia alquanto pericolosa manifestata durante il team radio: ecco il retroscena che ha coinvolto il monegasco a bordo della sua Ferrari.

Non è nuova la poca simpatia di Leclerc e altri piloti nei confronti di questo regolamento. Dopo alcuni episodi accaduti in Malesia, il malumore dovuto ad alcuni pericolosi episodi sull’utilizzo della batteria sotto la pioggia è decisamente aumentato. La FIA ha dovuto ricalibrare i software ma l’allarme lanciato dal monegasco a fine weekend ha avuto una cassa di risonanza importante. La Federazione ha poi commesso un ulteriore errore definito “umano” nel SQ1 togliendo il boost della potenza energetica a diverse vetture che per questo motivo non sono riuscite a qualificarsi. Macchine fantastiche dal punto di vista aerodinamico ma rovinate da delle Power Unit troppo cervellotiche e che non permettono al pilota di superare i limiti della monoposto perché altrimenti manderebbe in tilt il software. Ora emerge un particolare episodio accaduto a Singapore.
La SF-26 di Leclerc frena improvvisamente da sola
Charles Leclerc al 46esimo giro in Curva 13, la più lenta del circuito, si è aperto via radio abbastanza preoccupato per segnalare un comportamento anomalo della sua SF-26: “Che accidenti è successo? La macchina ha iniziato a frenare da sola. Se dovesse succedere di nuovo rischio di finire a muro”, queste sono state le parole del pilota della Ferrari. Bryan Bozzi, ingegnere di pista del #16, ha risposto: “Continua a spingere, proverò a risolvere il problema al più presto. È stato un caso isolato, non dovrebbe ripetersi, ti ricontatterò“. In seguito poi Bozzi ha dato istruzioni a Leclerc da inserire sul volante “Ci serve White 10 Position 2, White 10 Position 2 per risolvere il problema che hai avuto prima”.
Un momento che fortunatamente non si è ripetuto durante il corso della gara. Insomma uno spavento non da poco. In vista del 2030 dovrebbero tornare i motori V8 e Ferrari potrebbe beneficiarne sicuramente. A perderne è sicuramente lo spettacolo che viene limitato per via di questa maledetta gestione energetica. La rossa di Maranello guarda ad Austin con l’ultimo pacchetto di aggiornamenti, sperando di poter tornare a festeggiare una vittoria.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
