Ferrari, i rivali indagano il vantaggio in partenza con FIA: sul nuovo motore ci sarà un elemento con importanti mod

di | Mar 21, 2026

Ferrari parte molto forte in partenza ma il suo segreto non è solo il turbo più piccolo, ma il nuovo motore sarà rivoluzionario per vari motivi: c’è un elemento che subirà importanti modifiche

La Scuderia di Maranello può vantare una prontezza senza precedenti in partenza, in parte dovuto anche ad un turbo più piccolo rispetto a Mercedes: Ferrari sta sviluppando un nuovo motore che per varie ragioni sarà rivoluzionario, con importanti modifiche ad un elemento in particolare.

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Ci sono tante discussioni che riguardano le differenze tra il motore Ferrari e quello Mercedes. A Maranello si lavora per chiudere il gap non solo in termini di potenza ma sviluppando la SF-26 in tutte le sue aree. Il filming day ad Aprile è mirato a fare dei test sull’erogazione dell’energia ma anche provare il primo grande pacchetto di aggiornamenti. I rivali però stanno indagando il vantaggio della rossa al via, con alcune richieste alla FIA. Ci sono delle info anche sulla nuova PU che gira al banco.

I rivali indagano il vantaggio in partenza, Ferrari progetta un turbo più grande per la nuova PU?

Sappiamo che Ferrari è molto scattante in partenza. Questo vantaggio è stato fin da subito associato al turbo di dimensioni ridotte rispetto a quello Mercedes. L’elemento è molto reattivo e la SF-26 riesce ad avere un’accelerazione rapida quando esce dalle curve. Il turbo, che come rivelato da AutoRacer.it è però soltanto il 10% più piccolo di quello Mercedes ma comporta comunque una minore inerzia della turbina. In situazioni simili, con vettura pesante e tanta benzina a bordo, il turbo raggiunge in maniera più veloce il suo regime. Ciò consente al motore termico di sviluppare più velocemente la coppia. Il vantaggio della rossa al via non è dato soltanto da questo fattore e gli avversari stanno cercando di capirlo a pieno con anche alcune richieste fatte alla FIA.

Nelle fasi iniziali della gara è più netta la differenza. Qui entra in gioco anche la valvola wastegate. Quest’ultimo componente ha una funzione protettiva che può essere usata anche per modulare la pressione di sovralimentazione. Quando la farfalla si apre, tenerla chiusa per un breve lasso di tempo consente un aumento delle pressione, mentre una successiva apertura porta a stabilizzare la velocità della turbina ed evita dei picchi. E’ così che la potenza diventa reattiva ma gestibile. Ferrari ha dato priorità a questo aspetto. Il turbo di Maranello è reattivo e con un lavoro di fino sull’inerzia, gestione dei gas di scarico e una buona integrazione delle mappature motore è stata in grado di sfruttare al massimo la coppia nelle fasi transitorie.

Mercedes invece ha puntato su una migliore efficienza generale della Power Unit. Con un turbo più grande e una gestione dell’energia raffinata per avere le massime performance sulle lunghe distanze. I tedeschi sono un passo avanti sulla parte elettrica quando si tratta di recuperare energia. Sappiamo che a Maranello sta già girando al banco un’architettura completamente nuova per la parte termica, con il propulsore che potrebbe debuttare già verso la metà di questa stagione. Tanto dipenderà dallo sviluppo in fabbrica e dall’ADUO. Su questa PU però la Ferrari implementerà un turbo più grande per copiare Mercedes. Mentre sull’attuale e provvisoria unità motrice si è scelto un turbo più piccolo che, come ogni aspetto tecnico in F1, comporta vantaggi e svantaggi.

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Credit Copertina: Scuderia Ferrari