E’ arrivato anche il parere della FIA in merito all’innovativa soluzione montata da Ferrari sull’ala mobile posteriore: ecco il verdetto, con il guadagno previsto da Ferrari
La FIA ha parlato della soluzione introdotta da Ferrari per quanto riguarda l’ala mobile posteriore della SF-26: ecco quanto sarebbe il guadagno per Ferrari con Vasseur che svela quando potrebbe essere riutilizzata.

Gli attuatori al lato dell’ala mobile – foto: Albert Fabrega
Oggi il team è riuscito a completare ben 84 giri. Diversi intoppi hanno fermato Hamilton nel corso della mattinata ma poi nel pomeriggio tutto è filato liscio. Ferrari non è preoccupata dell’affidabilità visto che i problemi riguardavano più che altro il telaio e alcuni sensori. L’argomento della giornata è stata però la novità tecnica legata all’apertura del flap mobile al posteriore. Lì la SF-26 ha mostrato una soluzione originale e mai vista prima, con un funzionamento che ha sbalordito gli avversari. Gli attuatori sono posizionati sulla parte laterale. In seguito poi Ferrari è tornata alla configurazione normale ma dalle immagini si comprende il gran lavoro fatto a Maranello. E ora arriva anche il parere della FIA.
Le parole di Tombazis, l’ala mobile vale 1 decimo?
Ferrari ha ottenuto l’approvazione della FIA per utilizzare il suo nuovo alettone posteriore sulla SF-26. Ricordiamo che anche l’aggiornamento al diffusore, anch’esso di grande studio tecnico da parte del team di Diego Tondi, ha subito l’ok della Federazione davvero poco prima dell’inizio dei test in Bahrain. Il nuovo regolamento offre tanti spazi di creatività e zone grigie, così come si è visto col rapporto di compressione Mercedes. Il Cavallino ha saputo tirare fuori idee originali e raffinate che tutti i rivali osservano adesso. “In generale, abbiamo incoraggiato soluzioni che riducono la resistenza aerodinamica. Ecco perché il regolamento DRS dello scorso anno, che limitava l’apertura, non è stato mantenuto quest’anno, per dare maggiore libertà. E la soluzione della Ferrari, a nostro avviso, è accettabile“. Queste sono state le parole di Nikolas Tombazis in merito.
Secondo quanto riportato da AutoRacer.it, gli ingegneri credevano che la soluzione potesse valere dai 5 ai 7 km/h di guadagno grazie allo stallo controllato. Si tratta di una precisa scelta aerodinamica che aiuta a ridurre la resistenza. In fase di chiusura potrebbe portare instabilità al posteriore se dovessero esserci problemi. Inolte ci sono indicazioni che comporterebbero un paio di punti in meno di carico aero. L’ala mobile innovativa garantirebbe 1 decimo al giro sui rettilinei su piste da basso carico. Inoltre un tecnico rivale ha affermato che sarà complicato replicarla in tempi brevi. Un primo limite è il budget cap, poi ci vogliono mesi per far sì che la piattaforma aero venga ottimizzata. Un altro tema è che il meccanismo deve essere affidabile. “Non è un semplice flap che si apre. È un’ala che in rettilineo viene quasi “disattivata” dal punto di vista aerodinamico” riporta la testata italiana. L’ala ruota di 270 gradi ed è molto interessante dal punto di vista tecnico.
You spin me right round! 😵💫
Here’s Ferrari’s innovative solution to moving the upper flap of the rear wing as part of this season’s active aero introduction 👀 #F1 #F1Testing pic.twitter.com/yY0ZcI1Kph
— Formula 1 (@F1) February 19, 2026
Il commento di Vasseur sull’ala innovativa
Passando poi a quanto detto da Vasseur, il quale l’ha ironicamente chiamata ‘Macarena’ mimando il gesto con le mani, ecco quando potremmo rivederla: “Non so se la useremo a Melbourne o più tardi. In generale, penso che tutti stiano innovando. A volte le novità sono visibili, a volte no. Sono sicuro che i nostri concorrenti stiano facendo esattamente la stessa cosa. Gli ultimi due elementi che abbiamo portato in pista erano visibili dall’esterno, ma non c’è una grande differenza rispetto agli altri”. Domani toccherà a Leclerc guidare la SF-26 e terminare la seconda sessione di test in Bahrain, forse la proverà anche lui…
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Foto in articolo: AMuS – Credit Copertina: XPB Images



