Fréd Vasseur ha parlato di quanto accaduto nelle libere del GP del Messico, contraddicendo nuovamente Lewis Hamilton su un tema: il Team Principal ha poi chiesto l’intervento della FIA per una questione
Il manager di Draveil ha raccontato il lavoro svolto nel corso del venerdì dalla Ferrari, sottolineando i vari aspetti emersi nelle due sessioni di libere del GP del Messico: ecco le parole di Fréd Vasseur che sono nuovamente in contraddizione con quelle di Lewis Hamilton, poi anche la questione in cui coinvolge la FIA.

Ferrari attende le FP3, che si terranno alle 18:30 italiane, per confermare il buon ritmo e bilanciamento mostrato nel venerdì. Ovviamente nessun dubbio sarà totalmente chiarito finché non si arriverà nell’ultima manche delle qualifiche, dove solitamente i rivali sprigionano più potenza e riescono a fare un salto prestazionale notevole. Leclerc è apparso a suo agio, mentre Hamilton è stato fermato da un problema. Vasseur predica, come sempre, la calma.
Vasseur: “Dobbiamo cercare di ottenere il massimo per domani”
“Non devo essere io a essere fiducioso o meno. Dobbiamo lavorare, dobbiamo cercare di ottenere il massimo per domani [sabato, ndr.]. Le condizioni sono molto difficili, come sapevamo già a causa dell’altitudine. È una sfida per noi, ma anche per gli altri. La pista è molto sconnessa, forse anche un po’ troppo nella zona prima di curva 1. È quasi pericolosa. Dovremo intervenire su qualcosa questa sera, ma nel complesso credo sia stato un buon inizio di weekend. C’è ancora molta strada da fare” ha detto Vasseur. Il Team Principal quindi spera che la FIA sistemi la zona dove un avvallamento ha fatto sobbalzare la SF-26 di Leclerc provocandogli anche dolori alla schiena. L’altitudine non fa generare il giusto carico alle vetture che sono più portate a scivolare, innalzando le temperature dei pneumatici. Il team di Maranello ha scelto infatti di montare dei copricerchi e cerchi del tutto chiusi per portare l’avantreno in finestra pià rapidamente.
Un turbo di dimensioni leggermente ridotte come quello della Ferrari può risultare un beneficio viste le condizioni, soprattutto per ridurre il ritardo della risposta tra la richiesta del pilota e ciò che fa la PU. Ecco il pensiero di Vasseur che ‘cozza’ con quello di Hamilton: “Sì è un vantaggio, però tutti miglioreranno, tutti affineranno la vettura tenendo conto dell’altitudine. È vero che le condizioni sono estremamente diverse rispetto a quelle che affrontiamo normalmente e, per i piloti, guidare qui a Città del Messico con questo livello di carico aerodinamico è una sfida. Erano abituati ad avere l’ala più carica dell’intera stagione. Credo che la differenza rispetto allo scorso anno sia molto più ridotta a Monza che a Monaco o in Messico e questo rende la situazione ancora più impegnativa per loro“.
LEGGI: GP Messico 2026 | Leclerc primo in FP1 e FP2, ma quali sono le sensazioni? E si lamenta di un problema: “E’ assurdo”
Seguici sui tutti i nostri social: TikTok – Instagram – X
Credit Copertina: Motorsport.com
