Hamilton ha creato una sua cerchia di ingegneri: Ferrari segue la metodologia del britannico? E Leclerc invece…

di Giulio Di Palma | Ott 8, 2026

Lewis Hamilton ha creato una sua cerchia di ingegneri all’interno della Ferrari: i tecnici seguono la metodologia del britannico? E Charles Leclerc invece…

Lewis Hamilton starebbe creando una sua cerchia di ingegneri all’interno della Ferrari che seguono la sua metodologia: cosa fa invece Charles Leclerc e qual è la situazione a Maranello.

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Il Cavallino Rampante ha cambiato metodologia di lavoro nell’ultimo anno anche grazie all’arrivo di Lewis Hamilton. Loic Serra è stato il Direttore Tecnico della SF-26 e i tanti arrivi esterni hanno consolidato una diversa filosofia interna che è stata mostrata soprattutto per quanto riguarda gli sviluppi apportati. Il cambiamento da Brembo a Carbon Industrie non è stato semplice ma Vasseur per mettere  a suo agio il britannico ha rotto una partnership che dura da quasi 50 anni. Ora emergono ulteriori informazioni su cosa sta accadendo all’interno di Maranello e il ruolo del sette volte iridato nella squadra.

Hamilton sempre più leader della Ferrari? Leclerc cambia prospettiva

Secondo AutoRacer.it all’interno della Ferrari prende forma un lavoro interessante che va oltre il risultato. Hamilton infatti sembra aver costruito intorno a sé una troupe di ingegneri solida che è anche in parte esterno alla cerchia di senatori della squadra. Diverse fonti vicine al britannico parlano di un metodo nuovo rispetto alla routine abituale che attraverso il feedback porta una maggior consapevolezza dei problemi della monoposto e delle priorità sulle quali intervenire. A sepang abbiamo visto un sette volte iridato in gran forma con una buona SF-26.

Nell’articolo di Duchessa si legge come Hamilton sia “stato ingaggiato anche per contribuire a migliorare il metodo complessivo, attraverso l’esperienza maturata in squadre vincenti e una personalità capace di incidere sul modo di lavorare. Il suo approccio aveva incontrato reazioni differenti: persone ancora poco convinte e altre che lo stanno seguendo a occhi chiusi. Il gruppo costruito attorno a lui rappresenta il nucleo più solido di questo percorso; il passaggio successivo è allargare il consenso nella struttura”. Il Sir ottiene credito per spingersi più di altri nel discutere come funziona la squadra. Alonso e Vettel non avevano la stessa autorità. Sainz lavorava bene con il suo stile tramite un confronto metodico con gli ingegneri. L’ex Mercedes invece fa pesare l’esperienza nei team vincenti e la volontà di apportare cambiamenti col suo arrivo.

Leclerc non ha gli stessi riferimenti perché cresciuto in Ferrari ma si è man mano interessato e avvicinato alla prospettiva del compagno. Una convergenza che può restituire maggiore forza alle indicazioni dei piloti con sensibilità diverse che identificano gli stessi problemi. Hamilton vuole ancora cambiare molte cose ma ora il focus è sul convincere gli alti ranghi di accettare modifiche nelle dinamiche più tecniche. Ciò significa aumentare i riscontri, argomenti e un consenso anche più ampio che quello del solo gruppo di lavoro. Il Sir spinge in quella direzione ma senza dirlo ai microfoni perché ha capito che è meglio farlo tramite il confronto interno. Dispone di esperienza, personalità e credito se vuole farlo senza necessariamente mettere pressione a Fréd Vasseur. Le discussioni hanno rischiato di interrompere un processo che Hamilton vuole accelerare. Le sue parole di sostegno al Team Principal sono coerenti perché sa di avere qualcuno che ha già apportato grossi cambiamenti con le sue indicazioni.

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Credit Copertina: Scuderia Ferrari