Un ex ingegnere della Ferrari, che ha lavorato per tanto tempo in Mercedes con Lewis Hamilton, ha parlato delle difficoltà del pilota britannico e della possibilità che possa ritirarsi a breve
Jock Clear ha fatto parte della squadra di Maranello per tantissimi anni ma prima aveva anche lavorato per la Mercedes, nell’era d’oro Turbo-Hybrid dove Hamilton ha conquistato la maggior parte dei suoi titoli e vittorie: ora l’ex ingegnere torna a parlare delle difficoltà incontrate dal sette volte iridato in Ferrari.

Clear ha lasciato la squadra alla fine del 2025. Il tecnico vanta un’esperienza ultra-decennale ed era arrivato in Ferrari nel 2014. Il 61enne è stato responsabile dell’ingegneria e prestazione, ma da qualche anno aveva assunto un ruolo di gestione nella Ferrari Driver Academy, la fucina di talenti per Maranello. Quel ruolo era un po’ troppo ristretto rispetto all’imponente figura che è Clear. Sicuramente non è un bene visto l’alto profilo del tecnico, il quale ha trascorso molto tempo in rosso. Con la sua uscita a fine anno, la posizione è stata assunta da Marc Gené, attuale collaudatore della Scuderia e commentatore a Sky Sport F1. Lo spagnolo affiancherà Jerome d’Ambrosio, responsabile della FDA e vice Team Principal nel 2026. Il britannico ha però voluto spendere alcune parole, a CasinoHawks, sulla crisi vissuta da Hamilton nella passata stagione.
Clear: “Sapeva dall’inizio che sarebbe…”
“Vorrei ricordare alla gente che quando Michael (Schumacher) è arrivato alla Ferrari, la squadra ha impiegato cinque anni per vincere qualcosa. Queste cose non succedono dall’oggi al domani. È rassicurante ricordare quanto sia difficile la Formula 1. Se Lewis fosse arrivato e avesse vinto subito l’ottavo titolo, avrebbe quasi sminuito lo sport. Lewis ha solo bisogno di tempo. Non si arrenderà perché questa stagione è stata dura. Sapeva fin dall’inizio che sarebbe stata una sfida molto dura, e tornerà più forte e determinato, lavorando sullo sviluppo per completare il progetto Ferrari.“
Sicuramente vedremo un Hamilton diverso nel 2026 ma la velocità di adattamento alle nuove monoposto sarà incisiva. Se la nuova vettura sarà competitiva dovrà fin da subito tenere il passo di Leclerc se quest’ultimo sarà più pronto. Infatti la generazione di F1 che debutterà a breve potrebbe prediligere l’assetto sovrasterzante, non gradito affatto dal Sir. Sicuramente il suo input fornito tramite i dossier potrà dargli i benefici che aspetta, o almeno questo è quanto lui si augura.
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Credit Copertina: Getty Images
