“E’ inaccettabile, poi parlare come Al Capone e minacciare…”, durissime critiche ad Hamilton dopo il Messico

di Giulio Di Palma | Nov 5, 2026

“E’ inaccettabile, poi parlare come Al Capone e minacciare…”, durissime critiche a Lewis Hamilton dopo il Messico e le parole rivolte a Charles Leclerc

Le dichiarazioni fatte da Lewis Hamilton nei confronti di Charles Leclerc dopo la battaglia avuta in Messico hanno scatenato diverse polemiche, con critiche pesanti rivolte al sette volte iridato e al suo modo di rivolgersi anche nei confronti della squadra.

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Alla vigilia del GP del Brasile ci sono ancora le scorie di quanto accaduto in Messico. Ferrari ha gettato una vittoria quasi certa, con una SF-26 che sta mostrando performance ottime nelle ultime gare. A mancare sono i piloti e l’organizzazione, con Leclerc e Hamilton che se le suonano di santa ragione in pista per prevalere sull’altro. L’atteggiamento mostrato poi, sia via radio che nelle interviste, ha scatenato ancora di più le polemiche intorno alla squadra e verso il monegasco. C’è però chi non ha apprezzato queste dichiarazioni.

Ralf Schumacher durissimo con Hamilton, Alesi deluso da entrambi i piloti

“Chiedere via radio che venga inflitta una penalità al proprio compagno di squadra è inaccettabile. Poi parlare come Al Capone e minacciare dicendo: ‘abbiamo problemi molto, molto seri’. Secondo me, è come se il cane portasse a spasso il suo padrone. Qualcosa deve cambiare urgentemente. Si sta mettendo al di sopra del marchio Ferrari. Si comporta più da team principal che da pilota. Prenderei i due piloti, gliene direi quattro e spiegherei come dovrebbero funzionare le cose in Ferrari. Questa situazione non può continuare. Entrambi i piloti si sono rovinati la gara a vicenda in quella circostanza. La Ferrari avrebbe dovuto vincere in Messico”, ha dichiarato Ralf Schumacher nel podcast Backstage Boxengasse.

Il fratello del Kaiser dunque ha aspramente criticato le parole lanciate da Hamilton durante e dopo la gara. Un clima poco sereno che Vasseur prova a gestire ma spesso senza risultati. Il Team Principal era furioso perché c’è stata una mancanza di rispetto per la squadra. Allo stesso modo la pensa anche Jean Alesi, intervenuto sul Corriere della Sera, che ha accusato i piloti di essere egoisti e correre ormai solo per il proprio tornaconto senza pensare al resto.

“Purtroppo ho visto due piloti che sembrano correre a titolo personale. Charles che attacca Lewis al primo giro mentre le Ferrari si trovano al primo e secondo posto; entrambi che finiscono lunghi, fuori traiettoria, offrendo a Verstappen la mossa vincente dell’intera domenica. Tutto questo mi è sembrata una follia. Una replica peggiorativa rispetto a quanto accaduto a Monza e una mancanza di rispetto nei confronti di chi consegna a entrambi i piloti una macchina finalmente vincente. Posso capire le ragioni personali che spingono Leclerc e Hamilton a lottare ma ci deve essere un limite questo limite è stato superato“.

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Credit Copertina: Sky Sport