Le parole di Leclerc ed Hamilton sui deficit che Ferrari sta pagando nel corso di questa stagione, con un punto di vista alternativo ma allo stesso tempo complementare tra entrambi i piloti…
Il 2026 rappresenterà l’ennesima stagione in cui Ferrari tornerà a Maranello senza aver intascato almeno uno dei due titoli mondiali; risultato che ovviamente è deludente e che in questa stagione è derivato da diversi deficit evidenziati da Leclerc ed Hamilton. Il pensiero dei due ferraristi in merito, con alcune considerazioni sul ritorno in Malesia e le possibili prestazioni che osserveremo in pista.

Hamilton e Leclerc sugli attuali deficit di Ferrari – Credit: Sportmediaset
A Sepang saranno introdotti dei piccoli aggiornamenti sulla SF-26 e Leclerc in merito: “Avremo alcune cose sulla macchina e speriamo che ci aiutino a essere davanti a Red Bull e McLaren. Non penso però che sarà sufficiente per lottare con Mercedes”. Il monegasco ha spiegato poi le difficoltà relative a questo nuovo ciclo di vetture: “Le vetture di quest’anno sono molto difficili da capire per tutti, non soltanto per la Ferrari. Ci sono alcuni risultati sorprendenti per alcune squadre in determinati weekend che non sono particolarmente spiegabili con le caratteristiche della macchina. Oggi le macchine sono molto più difficili da ottimizzare rispetto al passato, ma sento anche che le gomme sono molto più difficili da portare nella finestra giusta”.
Ferrari, deficit legato alla PU. Ma non solo…
Leclerc, continuando sulle prestazioni Ferrari ha evidenziato: “Dobbiamo migliorare su ogni fronte. Abbiamo alcune cose in arrivo. Che si tratti di cambiamenti fondamentali che rivoluzioneranno le nostre prestazioni o il nostro passo, non penso. Ma saranno sicuramente piccoli passi nella direzione giusta, ed è ciò di cui abbiamo bisogno. È quello che ha fatto McLaren. È quello che ha fatto anche Red Bull recentemente. E dovremo vedere cosa farà Mercedes, perché ho sentito che porterà un pacchetto piuttosto significativo questo weekend. Sarà interessante guardare anche quello”. Il deficit più importante è legato essenzialmente alla PU della SF-26, anche se per il monegasco della Ferrari non è solamente questo a frenare il Cavallino Rampante.
“Credo fermamente che abbiamo un deficit di potenza rispetto ai nostri concorrenti, ma ormai non si riduce soltanto a quello, perché riguarda anche il telaio e l’aerodinamica. Gli altri stanno recuperando e hanno portato aggiornamenti significativi recentemente, che li rendono molto forti anche in curva”. Dello stesso pensiero sull’unità motoristica è anche Hamilton, che lo ha ribadito numerose volte nel corso della stagione: “Il divario che paghiamo rispetto ai primi è legato essenzialmente alla power unit, ed è un limite che non abbiamo mai nascosto. Sappiamo perfettamente che in ogni weekend di gara partiamo con un deficit di 4 decimi, che in certi casi arriva anche a 6, unicamente nel rendimento velocistico in rettilineo. Ne siamo pienamente consapevoli e sia in fabbrica che in pista si sta lavorando a ritmi serrati per risolvere il problema in vista della prossima stagione”.
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Credit Copertina: Il Fatto Quotidiano
