Leclerc lancia l’allarme sicurezza dopo il ‘disastro’ sotto la pioggia in Malesia: “Ci sono delle situazioni in cui noi…”

di Giulio Di Palma | Ott 6, 2026

Charles Leclerc ha discusso di quanto accaduto in Malesia con la presenza della pioggia: “Ci sono delle situazioni in cui noi…”, ecco le parole del monegasco che lancia l’allarme

Abbiamo visto come le attuali vetture di F1 sotto il bagnato abbiano causato alcuni problemi in partenza sull’uso del software: Leclerc ha sollevato alcune questioni dopo gli episodi emersi in Malesia, ecco l’allarme pioggia del monegasco. 

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Per la prima volta nel corso di questa stagione avevamo l’occasione di assistere queste vetture in una sessione ufficiale su un tracciato bagnato con la pioggia. Dopo il primo giro di formazione però diversi motori, tra cui quello di Hamilton, non rispondevano all’acceleratore premuto a vuoto dal pilota. Un bug software che ha prima colpito Verstappen, il quale è riuscito a proseguire. Il sette volte iridato invece, così come altri in griglia che montavano la PU di Maranello, ha dovuto effettuare un vero e proprio reset. In seguito all’episodio la FIA ha atteso che la pista si asciugasse per far riprendere la corsa, ma Leclerc lancia un allarme importante. Non è la prima volta che Charles critica il regolamento 2026. Verstappen si esprime in toni ancora più duri ma i dubbi sono leciti anche per gli spettatori a casa che non riconoscono questa Formula 1.

Leclerc: “Se succede una cosa così in rettilineo…”

“C’è stata una combinazione di circostanze che hanno fatto scattare questo bug. Il bug ha impedito alla power unit di erogare potenza per ripartire. Una volta che il problema si è verificato, il nostro personale ha realizzato velocemente quanto stesse accadendo, con una forte pressione in termini di tempo per aggiornare il software, così che le squadre potessero installarlo sulle loro macchine. Tutto questo ha richiesto 20 minuti. Potrebbero essere sembrati cinque ore per gli spettatori, il che è comprensibile e ne siamo dispiaciuti. Tuttavia, considerato il problema, penso sia stata una reazione veloce”. Questa la spiegazione di Nikolas Tombazis, Responsabile Monoposto FIA, ai microfoni di PlanetF1 riguardo la sospensione della gara dopo gli episodi di Hamilton e non solo. “Queste auto possono essere guidate sul bagnato?” è la domanda posta da Mara Sangiorgio ai microfoni di Sky Sport F1 Italia a Charles Leclerc.

Il monegasco è sembrato spaventato soprattutto in vista della possibilità che uno scenario simile potrebbe ricapitare e mettere a repentaglio la sicurezza dei piloti: “Sicuramente ci sono dei rischi. Possono essere guidate, sì. Ma ci sono dei rischi: a noi è quello che non piace, e penso sia così per tutti i piloti, è che ci sono delle situazioni in cui noi non abbiamo il controllo della macchina e della potenza che riceviamo dalla Power Unit”. Il ferrarista ha fatto comprendere ancora meglio la pericolosità di queste vetture, che hanno dei software che possono incidere sul funzionamento dell’auto, in un team radio mentre cercava di restare in pista nel diluvio della Malesia: “Mamma mia queste macchine in queste condizioni. Se succede una cosa così in rettilineo con la poca visibilità che abbiamo, siamo dei semplici passeggeri“.

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Credit Copertina: Eurosport