Piero Ferrari sulla ‘crisi’ del #16: “Conosco Leclerc e non è tipo da…” e poi sulla lotta mondiale…

di Giulio Di Palma | Giu 17, 2026

Piero Ferrari dopo la gara di Barcellona ha affrontato diversi temi, tra cui anche la cosiddetta ‘crisi’ che starebbe attraversando il monegasco: “Conosco Leclerc e non è tipo da…”, con qualche parola anche sulla possibile lotta mondiale

La Scuderia di Maranello ha finalmente raggiunto il primo trionfo della stagione, dopo 595 giorni di digiuno: Hamilton ha messo le due Mercedes sotto pressione, con un passo incredibile della SF-26; Piero Ferrari ha affrontato sia la ‘crisi’ di Leclerc che una possibile lotta mondiale, ecco le sue parole.

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Gli aggiornamenti portati da Ferrari sono valsi ben 3 decimi di passo. Loic Serra ha anche studiato una soluzione riguardo ai cerchioni, svoltando la gestione posteriore delle temperature in quell’area e migliorando quindi anche il degrado della gomma. A Maranello stanno spingendo moltissimo sullo sviluppo e non hanno intenzione di fermarsi. Con le concessioni ADUO finalmente la rossa potrà introdurre già in Austra il primo motore aggiornato, con una nuova benzina prodotta da Shell. Piero Ferrari ha però voluto dire qualche parola, ai microfoni del Quotidiano Nazionale, sul momento che Leclerc vive da qualche gara e sul mondiale. 

“Non ho alcun dubbio sulle qualità di Leclerc. Vincere il mondiale? Proviamoci”

“Periodi complicati possono capitare a tutti. Non ho alcun dubbio sulle qualità di Leclerc, ci ha dato tanto e ci darà ancora tantissimo. Il weekend in Spagna è stato compromesso da un errore, ma aveva nel mirino la pole. Si riprenderà. Conosco Leclerc e non è tipo da andare in crisi perché ha un compagno di squadra molto forte. Hamilton è un punto di riferimento per chiunque. Sono convinto che anche Leclerc potrà presto assaporare il gusto del trionfo”. Queste le parole di Piero Ferrari intervistato dal Quotidiano Nazionale. Il figlio del Drake ha sempre espresso la sua ammirazione per il pilota monegasco che dal 2019 ha saputo tirare fuori il meglio anche da monoposto tutt’altro che competitive. Le difficoltà capitano a tutti e Charles ha sempre saputo tirarsene fuori. Piero ne è convinto. Passando poi alla vittoria di Hamilton, il vice presidente crede che non sia una coincidenza. L’allusione con Schumacher…

“Io non credo sia una coincidenza il fatto che Hamilton abbia conquistato la sua prima vittoria con la nostra macchina proprio a Barcellona dove 30 anni fa Schumi inaugurò la sua straordinaria sequenza di successi con la Rossa. Lo leggo come un segno del destino se non addirittura come un auspicio per il futuro che ci aspetta. Non sono sorpreso dalla ‘rinascita’ di Hamilton. Era evidente che Hamilton non gradiva le vetture a effetto suolo e in più non avevamo dato a lui e a Leclerc una vettura competitiva”. Il sette volte campione è infatti rinato dopo lo scorso anno, dove peraltro ha svelato di aver subito un infortunio che gli ha compromesso le performance in pista.

Infine Piero Ferrari ha anche accennato al discorso iridato. “Vincere il Mondiale? Proviamoci, non è nel DNA della Ferrari accontentarsi delle vittorie di tappa. Non sono in grado di affermare che abbiamo colmato per intero il gap nei confronti della Mercedes, però c’è stato un netto progresso che si era già intravisto nelle ultime gare. Inoltre, con la possibilità di intervenire sul motore, chissà che per noi non diventi più semplice sfidare le Frecce d’Argento su ogni tipo di pista”.

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Credit Copertina: Getty Images