Toto Wolff non si sbilancia e rivela un retroscena in merito ai test di Barcellona: “E’ stato interessante vedere come la Ferrari…”
Nel primo banco di prova della stagione dei test emerge un retroscena: tra le cautele di Wolff, le incognite legate al motore e l’attenzione rivolta a Ferrari, lo shakedown di Barcellona racconta molto più di quanto i numeri possano suggerire.

George Russel e Toto Wolff nei box a Barcellona 2026 – Credits: X
Lo shakedown di Barcellona ha rappresentato un primo passaggio per le scuderia in vista dell’inizio del Mondiale. Tuttavia, come spesso accade in questa fase, le sensazioni raccolte in pista vanno interpretate con estrema prudenza. In casa Mercedes, nonostante un programma di lavoro portato a termine senza intoppi e una mole di dati considerevoli, Toto Wolff ha scelto di abbassare i toni, evitando facili entusiasmi che, in passato, si sono rivelati fuorvianti.
Il team di Brackley ha concluso i tre giorni di shakedown con oltre 500 giri completati, un bottino che nessun’altra squadra è riuscita a eguagliare. La nuova monoposto ha mostrato una buona affidabilità generale, permettendo a Russel e ad Antonelli di macinare chilometri preziosi e offrire feedback incoraggianti sul comportamento della vettura. Tuttavia, il dato numerico da solo non basta a raccontare l’intera storia. Non a caso, in queste situazioni, le reali prestazioni restano volutamente mascherate.
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É proprio in questo contesto che entra in gioco la lettura più interessante, anche per Ferrari. Toto Wolff ha sottolineato come, finché Red Bull, McLaren e Ferrai non mostreranno il loro vero potenziale, qualsiasi tentativo di stabilire una gerarchia sia prematuro. Un messaggio che, indirettamente, conferma quanto a Maranello si stia lavorando con attenzione su motore e gestione dell’energia, elementi osservati con grande interesse anche dai rivali.
“Non abbiamo ancora un quadro preciso delle prestazioni perché non abbiamo visto Verstappen guidare la macchina veloce e non abbiamo visto McLaren e Ferrari, sai, fare quello che sanno fare. Quindi, mi asterrei attentamente dal dire che è stato fantastico per noi. Non lo sappiamo, semplicemente non lo sappiamo.Una volta che vedremo cosa fanno gli altri, capiremo meglio. Sai, è stato molto interessante vedere come la Ferrari e la Red Bull gestivano l’energia a Barcellona.”
“Per noi era diverso. Non era peggio, non era meglio, ma era semplicemente diverso…Quindi penso che imparare guardando gli altri, imparando dai chilometri che percorreremo, dalle sfide nelle gare in cui, sai, ci rendiamo conto, aspetta un attimo, domenica non abbiamo mappato la situazione come si vince una gara, forse l’abbiamo mappata per un giro veloce e poi all’improvviso si cade. Quindi i più intelligenti, i più abili in macchina e dal punto di vista ingegneristico vinceranno”.
Ferrari osservata speciale
Le parole del Team Principal Mercedes rivelano come la Ferrari resti uno dei principali punti di riferimento tecnici, in particolare sul fronte del motore e della gestione energetica. A Barcellona, il Cavallino non ha certamente mostrato tutto. Ha lasciato intendere di avere soluzioni diverse e potenzialmente efficaci, un dettaglio che non è passato inosservato gli avversari. Se Mercedes invita alla calma, Ferrari può leggere tra le righe un segnale di rispetto e attenzione. La vera battaglia non si giocherà sul giro secco, ma sulla capacità di costruire una vettura completa e solida in gara.
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Credit Copertina: Getty Images
