Ferrari conclude in testa le FP1 del GP del Messico, con un Leclerc ancora una volta molto a suo agio; l’analisi ed il lavoro effettuato da Ferrari in pista…
Ferrari ha concluso le FP1 valide per il GP del Messico si concludono con la prima posizione di Charles Leclerc (1.18.787) e con la quarta di Lewis Hamilton (+0.738). L’analisi ed i risultati della prima sessione di libere, dove Ferrari ha messo in evidenza una buon adattamento al tracciato messicano.

L’attività Ferrari nelle FP1 in Messico – foto: Scuderia Ferrari
La Scuderia di Maranello arriva in Messico dopo l’ottima seconda posizione ottenuta da Charles Leclerc negli Stati Uniti. Ricordiamo inoltre che Ferrari in Texas ha apportato l’ultimo pacchetto di aggiornamenti stagionali, che fino a questo momento sembra aver dato buoni riscontri. Anche se bisogna evidenziare che il tracciato americano già di base era favorevole alle caratteristiche della SF-26, dunque il Messico costituirà un banco di prova importante per accertare quanto di buono messo in evidenza negli USA. Questo fine settimana sarà complicato per tutti vista l’altura del tracciato messicano e che dovrebbe mettere in difficoltà tutti i team soprattutto dal punto di vista del surriscaldamento ed infatti sulla scocca della SF-26 sono state introdotte delle ingenti feritoie per far respirare tutto il complesso vettura. L’altura inoltre dovrebbe mettere in difficoltà la PU Ferrari, che possiede un turbo più piccolo rispetto ai diretti competitor, anche se come sempre attendiamo il giudizio della pista che molte volte è stato diverso dalle premesse in questa stagione.
Inizio buono per Ferrari, anche se è molto presto
Lewis Hamilton entra in pista con degli evidenti rastrelli nella parte anteriore della vettura, utilizzati dal team per verificare i flussi aerodinamici della vettura. Mescole dure per il pilota britannico, stessa scelta anche per Leclerc. Dopo solamente due giri di pista entrambi rientrano ai box. Tempi ovviamente non indicativi al momento. A dodici minuti dall’inizio della sessione i ferraristi sono ancora fermi, con i rastrelli che nel frattempo sono stati smontati dalla SF-26 di Lewis Hamilton. Non molto dopo Leclerc torna in pista con le stesse gomme dure utilizzate anche per il primo stint. Dopo il primo tentativo lanciato il monegasco fa segnare la miglior prestazione complessiva, davanti Antonelli ed Alonso. Nel frattempo torna in pista anche Hamilton, anche lui con le mescole dure già utilizzate nel corso del primo stint. Nel corso delle tornate successivi Leclerc non si migliora, mentre invece Hamilton sale in undicesima posizione, a quasi due secondi dal tempo del compagno di squadra.
Di conseguenza Leclerc torna ai box, con i tecnici che effettuano dei cambiamenti di setup alla vettura del monegasco. Hamilton nel frattempo rimane in pista e sale in terza posizione, con un distacco di sette decimi da Leclerc.Al giro successivo si migliora nuovamente Hamilton, che si prende la prima posizione con sessanta millesimi di vantaggio sul compagno di box. Leclerc intanto scende in pista con la mescola più morbida, quella soft. Il monegasco dopo il suo primo tentativo lanciato si riprende la vetta, distanziando Hamilton di un secondo netto. Al giro successivo Leclerc non si migliora, nel frattempo Hamilton torna in pista montando anche lui la mescola più morbida, quella rossa. Il sette volte iridato non migliora ulteriormente, mentre Leclerc torna in pista con le stesse gomme soft dello stint precedente.
Piccola simulazione di passo gara per il monegasco, che all’inizio del terzo giro incontra anche molto traffico in pista. Di seguito il monegasco riesce ad essere abbastanza costante nei suo tempi. In generale questa prima sessione è stata poco indicativa dal punto di vista delle prestazioni e delle gerarchie, anche visti i numerosi rookie visti in pista come da regolamento FIA. Ferrari ha dimostrato un’ottima competitività con pista dotata di poco grip, quindi queste prime libere possono essere considerate positive. Nonostante ciò non si può ancora parlare di prestazioni o di eventuali gerarchie. Appuntamento alla seconda sessione di prove libere per avere una situazione un po’ più chiara.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
