In Austria arriverà quasi certamente il primo aggiornamento ADUO al motore, con una nuova benzina anch’essa migliorata da Shell: Ferrari potrà dunque contare su più di 5 cavalli a Spielberg? Cosa emerge
Il Cavallino Rampante è pronto a sfruttare la prima finestra ADUO per portare un aggiornamento minore al motore con anche una nuova benzina sviluppata da Shell: il guadagno per Ferrari in termini di cavalli in Austria potrebbe essere più significativo?

Finalmente sembra che Ferrari abbia imparato a sfruttare il know-how tecnico esterno portato dagli ingegneri e soprattutto da Loic Serra. Ovviamente anche Lewis Hamilton ha fornito il suo contributo nel far crescere la squadra ma la SF-26 è frutto di scelte coraggiose, con un approccio aggressivo e finalmente votato all’innovazione e meno conservativo. Il motore con aggiornamento ADUO arriverà quasi certamente in Austria, pista ostica dal punto di vista della potenza. La rossa era indecisa sul come agire e come sfruttare la prima concessione ma ha scelto di fare un piccolo passo avanti ora piuttosto che aspettare e farne magari uno più grande tra qualche gara. Ecco tutti i dettagli.
Ferrari ricava altri 7 cavalli dalla benzina?
Le info di AutoRacer.it parlavano di un’aggiunta di 5 cavalli con una benzina aggiornata da Shell ma secondo quanto riportato da AMuS sarebbero molti di più. Infatti il carburante migliorato potrebbe garantire addirittura altri 7/8 cavalli, portando il guadagno totale a circa 13 cavalli. Bisogna dire che se così fosse sarebbe un fantastico primo passo contando poi che in un motore c’è bisogno di efficienza e affidabilità. Il secondo step, dal peso più importante in termini di performance, sarebbe invece previsto o a Zandvoort o a Monza. A riportarlo è The Race.
La fonte in questione afferma che a Maranello credono di poter raggiungere Mercedes sulla potenza entro la tappa italiana. Anche la casa di Brackley può disporre dell’ADUO, anche se nella percentuale minima, visto che Red Bull ha la miglior Power Unit termica dai dati inviati dalla FIA ai team. Dunque gli uomini di Wolff potranno portare anche loro un propulsore leggermente aggiornato ma non nei prossimi GP perché era imprevidibile uno scenario simile. In Austria sarà fondamentale tarare la PU per non avere problemi di erogazione soprattutto alle basse velocità, con la trazione che è stata finora un punto debole della SF-26.
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Credit Copertina: Getty Images
