Il lavoro sulla Ferrari 2026 sta per entrare nelle fasi finali e a Maranello ci si concentra sul trasformare uno storico punto debole in un pregio da conservare per tutto il nuovo regolamento: il piano di Loic Serra
La direzione tecnica di Loic Serra sta puntando molto sulle sospensioni e sul telaio per far sì che la Ferrari 2026 abbia basi solide per il nuovo ciclo regolamentare: ecco lo storico punto debole che a Maranello stanno cercando di trasformare in pregio.

Negli ultimi mesi abbiamo visto che la 678 monterà il push-rod sulle sospensioni anteriori e posteriori, mentre sulla SF-25 c’era il doppio pull-rod. Loic Serra ha usufruito anche dei dati forniti dalla meccanica aggiornata al retrotreno che ha debuttato a Spa per capire quali errori non commettere nel 2026. Lo sviluppo è concentrato molto sul telaio, elemento che ha già passato i crash test di omologazione FIA. Il direttore Tecnico, insieme a Vasseur, Tondi e Gualtieri sono gli unici a conoscere il quadro completo della nuova vettura. Le informazioni sono più ristrette e meno accessibili. Col prossimo ciclo regolamentare si spera che Ferrari possa tornare avanti, trasformando uno storico punto debole in un pregio.
Serra punta tutto sull’interazione gomme-veicolo, Ferrari vuole capire le mescole Pirelli
Dopo i test ad Abu Dhabi, Loic Serra ha avuto la possibilità di ottenere ulteriori dati su quelle che saranno le mescole Pirelli 2026. Ricordiamo che la rossa è riuscita a portare in pista un sistema, con degli attuatori, per aprire l’ala anteriore e simulare l’aerodinamica attiva. Il DT sta conducendo un lavoro importante sulle sospensioni ed essendo uno specialista nella dinamica del veicolo vuole mettere la comprensione delle gomme al primo posto. Come riportato da FUnoAnalisiTecnica, “Ferrari ha raccolto tante informazioni sulla quantità di calore che assorbe la mescola e dissipa in determinate condizioni. Dati molto importanti per raffinare il modello matematico degli pneumatici.” Si tratta di informazioni importanti che permettono al Cavallino anche di aggiornare la monoposto al simulatore. A Maranello si mette al centro l’utilizzo delle coperture.
Gli uomini della squadra italiana vuole capire quali sono le condizioni in cui la gomma genera la massima aderenza. Non si parla soltanto a livello termico ma anche “per quanto riguarda i carichi imposti, come ad esempio il combinato, ovvero la frenata con angolo di volante” come ribadito dalla testata italiana. Ovviamente la SF-25 sperimentale può soltanto avvicinarsi ai dati ma non replicarli perfettamente, tuttavia sono sicuramente indicazioni utili che Serra e i suoi uomini dovranno studiare per affinare la correlazione.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
