Ferrari ha capito cosa ha causato il crollo di Leclerc in Ungheria! “Un portavoce ha confermato che…”

da | Ago 28, 2025

La Ferrari ha capito cosa avrebbe causato il crollo sulla vettura di Leclerc in Ungheria: emerge finalmente la verità dopo settimane di mistero e dubbi a Maranello

Il Cavallino Rampante ha dovuto chiudere la fabbrica per due settimane obbligatoriamente per la pausa estiva, ma c’erano ancora molti dubbi sul problema accusato sulla Ferrari di Leclerc in Ungheria: ora emerge un’importante verità sul crollo di prestazioni.

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Il fondo della Ferrari SF-25 a Monaco – foto: Mark Sutton

Sono circolate tantissime ipotesi su quanto accaduto alla monoposto #16 a Budapest. Il crollo di due secondi al giro non era normale. L’innalzamento delle pressioni dei pneumatici hanno giocato un ruolo fondamentale. Ferrari ha un problema con l’usura del pattino al fondo nel 2025, ma tutti i team sono al limite. Sappiamo che per ogni millimetro di aumento dell’altezza da terra, la pressione degli pneumatici deve essere aumentata di circa 1,3 PSI all’anteriore e 1,5 PSI al posteriore, corrispondente a un aumento del 5% rispetto alla pressione standard. Per un aumento di 2 millimetri, la pressione può aumentare fino a 2,6-3 PSI, ovvero circa il 10% in più. Questo compromesso riduce l’area di contatto dello pneumatico, diminuisce l’aderenza meccanica e aumenta la rigidità verticale. Tuttavia, ciò avrebbe dovuto portare ad una perdita stimata intorno ai tre decimi, non due secondi. Emerge la verità dopo il mistero.

Mix di fattori letale per la SF-25 di Leclerc

Secondo la testata The Race, dopo le indagini svolte a Maranello, la Scuderia ha concluso che non c’era nulla di rotto sulla vettura. I problemi di Leclerc nell’ultimo stint in Ungheria erano certamente dovuti alle modifiche apportate alla sua SF-25 durante l’ultimo pit stop. Sembra il tutto sia collegato all’aumento della pressione degli pneumatici per l’ultimo set di gomme di Leclerc, unito ad una modifica all’ala anteriore. Questo le parole del giornalista Jon Noble in merito alla faccenda: “Un portavoce della Ferrari ha confermato che la combinazione di queste modifiche ha avuto un effetto negativo sulla maneggevolezza della vettura. Questo ha alterato l’equilibrio in modo inaspettato”.

Sebbene l’origine delle modifiche fatte durante il pit stop non sia stata spiegata nei dettagli, è quasi certo che siano state motivate dall’esigenza della Ferrari di proteggere la tavola del pattino dall’usura eccessiva. E’ un problema con cui la Scuderia ha lottato per tutta la stagione. Come abbiamo già spiegato, aumentare la pressione degli pneumatici aiuta a sollevare leggermente l’auto. Ciò impedisce al plank di impattare troppo col suolo. Lo svantaggio è che c’è meno gomma a contatto con la pista, Le conseguenze ricadono sul ritmo, equilibrio della piattaforma e temperatura degli pneumatici. Potremmo quindi escludere definitivamente che si sia trattato di un cedimento di natura meccanica, ma crediamo che gli uomini di Maranello decidano comunque di sostituire degli elementi legati al telaio per non correre rischi in Olanda.

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 Credit Copertina: Scuderia Ferrari