La Ferrari di Charles Leclerc ha accusato un misterioso problema nel GP d’Ungheria: la FIA ha deciso di indagare cos’è accaduto sulla SF-25…
La Scuderia di Maranello ha accusato un problema molto importante sulla SF-25 di Leclerc nella seconda metà di gara in Ungheria: Ferrari ha affermato che si trattasse di una rottura del telaio ma c’è ancora del mistero intorno alla vicenda e la FIA ha voluto vederci chiaro ed indagare la vettura.

La FIA investiga la vettura di Leclerc dopo l’Ungheria – foto: Scuderia Ferrari
La versione ufficiale della squadra italiana parlava di una rottura del telaio, ma poi diverse fonti hanno ‘smentito’ ciò. Le settimane sono poi trascorse e le acque si sono calmate. Alla vigilia del GP d’Olanda però la questione riemerge insieme ad un documento FIA che solleva altre polemiche sulla questione. Ferrari ha infatti subito un’ulteriore investigazione ‘casuale’ sulla monoposto del monegasco. E non è la prima volta che accade nel corso di questa stagione. Prima però ricapitoliamo alcune informazioni…
FIA investiga e Ferrari si prepara all’Olanda
Il Corriere della Sera è stato il primo a smentire quanto affermato da Ferrari, dichiarando che i tecnici non avessero trovato alcun difetto o malfunzionamento relativo al telaio della monoposto. In molti hanno pensato che la SF-25 abbia dovuto montare delle gomme con pressioni più alte e girare con mappature meno estreme per preservare l’usura del pattino sotto al fondo, evitando così la squalifica. Tutti i team sono al limite ma la Rossa combatte contro questo problema da inizio stagione. Sembra si sia parlato anche dei fattori esterni, come le condizioni della pista, vento e temperature che possono aver condizionato la vettura. Il tutto però non basta per giustificare una perdita di due secondi al giro.

Il documento ufficiale della FIA – foto: fia.com
Il passaggio pesante sui cordoli fino all’ultima tornata smentirebbe però anche il problema dell’usura al pattino. Ovviamente la rossa è al limite e forse l’innalzamento delle pressioni ha solo peggiorato il quadro che vedrebbe un cedimento strutturale della meccanica come causa principale del crollo. Ferrari, in vista dell’Olanda, potrebbe infatti decidere di sostituire alcune componenti preventivamente e capire anche meglio la natura del problema. La FIA ha però deciso di vederci chiaro e controllare più approfonditamente la macchina #16. Ecco cosa recita il documento ufficiale della Federazione:
“Dopo la gara di Budapest, le vetture numero 16, 63 e 14 sono state scelte a caso tra le prime dieci classificate per essere sottoposte a ispezioni fisiche più approfondite. Oggetto di tali ispezioni fisiche era il sistema TPMS. I sistemi TPMS delle vetture numero 16, 63 e 14 sono stati controllati presso la sede del fornitore. In particolare, sono stati verificati i seguenti elementi: I cablaggi delle vetture sono stati controllati per garantire che i percorsi dei segnali per le linee di comunicazione fossero ininterrotti tra l’ECU TPMS, le antenne TPMS e la SECU. Tutti i componenti ispezionati sono risultati conformi al Regolamento Tecnico di Formula Uno 2025″. Per fortuna nessun problema per Ferrari ma la sua vettura è quella che più spesso riceve controlli approfonditi da parte dei commissari. E’ solo un caso? Chissà…
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Credit Copertina: Getty Images
