Ferrari e il quarto posto nei Costruttori, c’è bisogno di spiegazioni dai vertici: “Si era partiti in pompa magna…”

di | Dic 2, 2025

Ferrari e il quarto posto nella classifica finale dei Costruttori, adesso i vertici devono delle spiegazioni: “Si era partiti in pompa magna…”

In una stagione che avrebbe dovuto segnare la riscossa definitiva della Ferrari si sta invece chiudendo con il quarto posto nella classifica Costruttori, lasciando dietro di sé più interrogativi che certezze, ma che significato ha questo per la squadra e in quale modo può impattare la stagione 2026?

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L’ultimo tratto di questo mondiale ha mostrato un volto della F1 che pochi si aspettavano a inizio anno. Mentre ci si avvicina al capitolo finale di Abu Dhabi, il Campionato sembra aver già emesso alcune sentenze, e non tutte nella direzione che molti tifosi immaginavano. La battaglia per il titolo piloti si è trasformata in un gioco di incastri dove errori, strategie mancate e improvvisi colpi di scena hanno ridisegnato gli equilibri, mettendo in evidenza le fragilità di squadre che, solo pochi mesi fa, sembravano inarrestabili.

La McLaren, brillante e incisiva per gran parte della stagione, ha mostrato limiti inattesi proprio quando la pressione si è fatta più pesante. Una serie di decisioni discutibili, unite a una gestione non sempre lucida dei momenti chiave, ha finito per spianare la strada a un Verstappen ancora una volta implacabile. L’olandese, in una forma che sembra scolpita su misura per le sfide più difficili, ha approfittato di ogni incertezza altrui, confermandosi il punto di riferimento assoluto di questa epoca.

Quando le ambizioni si scontrano con la realtà: il momento in cui tutto ha iniziato a traballare

Tuttavia, il quadro più complesso riguarda la Ferrari, rimasta intrappolata in una dinamica di risultati altalenanti e aspettative tradite. É qui che le contraddizioni fra ambizioni iniziali e ciò che la pista ha raccontato diventa più evidente, lasciando trasparire la sensazione di un’occasione trasformata lentamente in un peso sempre più difficile da sostenere. Un’analisi ancora più tagliente arriva proprio dal podcast di Pino Allievi, dove il giornalista ha sintetizzato la situazione di Maranello.

“Poi c’è la Ferrari che è riuscita a conquistare il quarto posto tra i costruttori, quando un anno fa era giunta seconda a 14 lunghezze dalla McLaren. Un passo indietro pazzesco, che riporta a incubi antichi e richiede un tavolo di discussione con qualcuno, in alto, che tiri le conclusioni. Si era partiti in pompa magna annunciando sfracelli e promettendo sia il titolo piloti sia quello delle squadre. Perché il miracolo non si sia attuato lo devono spiegare Vasseur e i massimi dirigenti che avevano distribuito ottimismi esagerati, a macchine ferme”.

“Ora bisogna evitare che il disastro si propaghi sino a toccare la stagione 2026, programmata dallo stesso gruppo di lavoro. Leclerc e Hamilton stanno in mezzo. Protagonisti e testimoni allo stesso tempo di uno sfascio che non era neppure lontanamente ipotizzabile. Da una parte il coraggio senza limiti, la voglia di sfondare, l’impegno di Charles. Dall’altro il peso di 7 mondiali di Lewis, tanta esperienza, l’incredulità di un’avventura fallimentare. Qualcuno riuscirà a spiegare, almeno a loro, cosa è successo?”

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Credit copertina: Scuderia Ferrari