Ferrari veloce in Bahrain? Un ex pilota frena l’entusiasmo e lancia il dubbio: “Se avesse qualcosa di buono…”

di Marta Cassutti | Feb 24, 2026

Ferrari veloce in Bahrain? Un ex pilota ha frenato l’entusiasmo e lanciato il dubbio sul fatto che il team di Maranello sia il più performante: “Se avesse qualcosa di buono…”

Tra l’immagine di una Ferrari veloce in Bahrain e il consueto scetticismo che accompagna ogni inverno di Maranello si riaccende il dibattito su quanto i segnali dei testi possano davvero anticipare i valori della stagione.

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L’ultima giornata di prove invernali sul tracciato del Bahrain ha visto come protagonista assoluto Charles Leclerc. Il monegasco, infatti, ha firmato una serie di giri particolarmente competitivi, soprattutto sul passo qualifica. SI tratta di riferimenti cronometrici che hanno creato un certo distacco rispetto alla concorrenza. La nuova SF-26 ha mostrato segnali incoraggianti sul giro secco e il lavoro svolto dal tema è stato intenso e articolato. Lo stesso Leclerc ha parlato di programma completato secondo le aspettative, sottolineando come la squadra abbia portato a termine tutte le prove pianificate. Un’affermazione che trasmette fiducia, almeno sul piano metodologico. Ma i test, si sa, raccontano solo una parte della storia: Ferrari non è in realtà così veloce come in Bahrain?

Il dubbio di Herbert: “I veri valori non si mostrano ora”

A raffreddare l’entusiasmo ci ha pensato Johnny Herbert, l’ex pilota di Formula 1 e commissario di gara, che ha espresso più di una perplessità sulle reali prospettive della Ferrari. Secondo l’inglese, le prestazioni viste in Bahrain non sarebbero necessariamente indicative dei rapporti di forza reali. A suo avviso, molte squadre, nei test, tendono a non scoprire completamente le proprie carte. Se una monoposto fosse davvero così competitiva, sostiene, probabilmente il team cercherebbe di mantenere un profilo più basso, evitando di attirare troppa attenzione.

“Penso che la Ferrari sia risultata veloce perché gli altri non hanno mostrato tutte le loro carte. Penso che se la Ferrari avesse qualcosa di buono lo nasconderebbe, non lo svelerebbe a tutti. Spero sempre che riescano a fare bene, ma non ci riescono mai del tutto. Nei test la Ferrari va sempre forte, ma poi il campionato dice altro. Non credo che la Ferrari possa lottare per il campionato, penso che si troveranno in una posizione simile a quella dell’anno scorso. Il 2026 è una buona opportunità per la Ferrari perché stanno partendo alla pari con tutti gli altri, ma è importante avere gli ingredienti giusti nella squadra. Se si guarda a dove sono stati negli ultimi due anni, non sono stati in una posizione molto buona. Ci sono stati alcuni cambiamenti nella struttura della Ferrari, ma sono sufficienti? Non ne sono sicuro”.

Non è la prima volta che la Ferrari impressiona durante l’inverno per poi ridimensionarsi all’avvio del campionato. Herbert ha ricordato come negli ultimi anni il copione si sia ripetuto. Ottime sensazioni nei test, ma difficoltà nel mantenere continuità e concretezza quando i punti iniziano ad assegnarsi. Negli ultimi due campionati, la Ferrari non è riuscita a consolidare una posizione di vertice stabile. Alcuni cambiamenti interni sono stati avviati, ma resta il dubbio che possano bastare per colmare il divario con le squadre più strutturate. La velocità vista in Bahrain è dunque un segnale incoraggiante, ma non ancora una garanzia. La pista, quella vera del campionato, dirà se questa Ferrari saprà finalmente trasformare i lampi in certezze o se l’inverno avrà, ancora una volta, illuso più del dovuto,

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Credit Copertina: Scuderia Ferrari