Il giudizio di Vasseur sulla decisione FIA in merito al rapporto di compressione: “Avevamo messo in conto che…”

di Giulio Di Palma | Mar 2, 2026

Fréd Vasseur ha parlato della decisione FIA sul rapporto di compressione usato da Mercedes, ecco il giudizio del Team Principal Ferrari: “Avevamo messo in conto che…”

Il Team Principal della Scuderia di Maranello si è lasciato andare ad una lunga intervista ai microfoni di Motorsport.com dove ha toccato tanti temi: Vasseur ha espresso il suo giudizio sulla decisione presa dalla FIA sul rapporto di compressione, sul lavoro fatto da Ferrari nei test e sul regolamento 2026. 

vasseur fia rapporto compressione

Il Cavallino Rampante si appresta a vivere una stagione molto decisiva per il suo futuro. Sul tavolo ci sono tanti temi, come la possibile separazione tra la rossa e Charles Leclerc. Dopo la scorsa stagione il Team Principal è chiamato a riportare la Ferrari in alto, con Loic Serra per la prima volta a capo della guida tecnica del team. La SF-26 ha mostrato coraggio ed innovazioni originali dal punto di vista aerodinamico. Nei test ha sorpreso anche il numero di giri percorsi senza incappare in particolari problemi ma in Australia verranno scoperte tutte le carte. Da pochi giorni si è chiusa la questione legata al rapporto di compressione e Vasseur ha detto la sua sulla decisione presa dalla FIA in un’intervista concessa a Roberto Chinchero su Motorsport.com. Ecco le sue parole. 

Vasseur: “Tra poco si comincerà a lavorare sulle PU 2027, quindi è indispensabile…”

“La questione va oltre il singolo tema. Il punto è che quando si introduce un regolamento completamente nuovo, come quello del 2026, ogni squadra affronta un cambiamento totale: motore, telaio, aerodinamica, pneumatici, batterie, direi tutto, anche il modo stesso in cui è strutturato il regolamento. Avevamo messo in conto che all’inizio di questa stagione ci sarebbero state delle zone grigie. Alla fine, cos’è una zona grigia? Un’area in cui ci troviamo davanti a interpretazioni diverse tra loro ma ognuna delle quali apparentemente corretta. Ed è quello che è accaduto con il rapporto di compressione. Il problema maggiore in questo caso specifico è che quando un’area grigia riguarda la power unit le tempistiche per reagire sono molto lunghe“.

vasseur fia rapporto compressione

“In più anche il motore è gestito in regime di budget cap, e questo complica ancora di più le cose. Esiste una pianificazione precisa, sappiamo esattamente quante power unit produrremo durante la stagione, gli ordini per le componenti sono stati fatti con largo anticipo perché i tempi di consegna sono molto lunghi. Per questi motivi la vicenda del rapporto di compressione è diventata una saga, non è solo una questione di performance, ma della programmazione dell’intera stagione. Ed aggiungo che tra poco si comincerà a lavorare sulle power unit 2027, quindi è indispensabile avere uno scenario chiaro prima di iniziare”.

Dunque per il manager di Draveil era importante che ci fosse una linea guida chiara da seguire per tutti. Certamente Mercedes subirà verifiche a caldo, 130 gradi, a partire dal 1 Giugno ma ciò non garantisce che il vantaggio venga eliminato. Ferrari cerca di fare il suo anche dal punto di vista politico, mostrando un approccio aggressivo. Vedremo se a Melbourne i motorizzati Mercedes avranno un guadagno notevole sugli altri.

Una Ferrari senza grandi problemi ai test, le F1 2026 non deludono

“Sono troppo vecchio per avere grandi aspettative dai test invernali. C’è sempre la sensazione che possano arrivare brutte notizie quando si muovono i primi passi, parlo di affidabilità, correlazione e tanti altri aspetti tecnici. Su questi fronti posso dire che finora le cose sono andate bene. Abbiamo percorso più di seimila chilometri, è senza dubbio un dato positivo, così come i riscontri emersi sulla correlazione. C’è stato qualche intoppo, ma nulla che ci abbia impedito di completare il programma di lavoro. Restano ancora alcuni punti aperti sull’affidabilità, ma credo sia così per tutti i team, non c’è nulla di critico. Quanto alle prestazioni, è ancora troppo presto per trarre delle conclusioni. Un anno fa ricordo che la Williams al termine dei test precampionato era stata la più veloce. In Bahrain le condizioni della pista hanno un impatto enorme sui tempi”.

La comunicazione a Maranello è cambiata drasticamente, preferendo mantenere la testa bassa e lavorare al massimo in silenzio. Questo comportamento fa sicuramente ben sperare e sembra anche portare i suoi frutti. Per ora la rossa non ha incontrato ostacoli enormi e dopo la disastrosa stagione 2025 non era affatto scontato essere tra i primi 4. Il nuovo regolamento 2026 spaventava tutti prima che le auto scendessero in pista ma per ora lo scenario è molto migliore. Ovviamente ci sono delle grane da sistemare ma Vasseur ritiene che non importi molto quanto gap ci sia rispetto alla generazione passata ma che conti maggiormente la competizione tra i vari team.

“È nel DNA della F1 lamentarsi di tutto, ma credo che in generale tutti siano rimasti positivamente sorpresi. Si diceva che saremmo stati vicini alla F2, invece siamo a due o tre secondi dai tempi del 2025, e lo scorso anno le temperature in cui si svolsero i test in Bahrain erano molto più basse. Quindi, valutando quanto emerso credo che lo scenario complessivo sia molto migliore di quanto si temesse”.

vasseur fia rapporto compressione

“Ci sono alcune criticità, certo, ma siamo ai primi passi di questo ciclo tecnico, dovremo adattarci, perfezionarci, e credo che ci sia sempre la possibilità di fare delle correzioni qualora dovesse essere necessario. L’aspetto più importante è avere una bella competizione, quando c’è un confronto serrato tra due o più squadre, non credo che sia così importante girare uno o due secondi più lenti della stagione precedente, ciò che conta è essere un decimo più veloce di tutti gli avversari”.

LEGGI: Il comunicato ufficiale del Presidente FIA, allarme dopo gli scontri in Medio Oriente: saltano le gare di Bahrain e Arabia Saudita?

Seguici sui tutti i nostri social: TikTok – Instagram – X

Credit Copertina: Getty Images