Le sensazioni di Hamilton al termine delle FP2 del GP di Catalogna, con il suo pensiero sul gap di Ferrari da McLaren e Mercedes; mentre sugli aggiornamenti alla SF-26…
Lewis Hamilton ha concluso le FP2 del GP di Catalogna lontano dalla vetta capitanata da McLaren e Mercedes, anche visto che il sette volte campione del mondo non ha disputato la prima sessione di prove libere visto che Ferrari ha deciso, come altri team, di sfruttare la sessione facendo correre un rookie. Ciò ha complicato il lavoro del britannico, che ha avuto solamente una sessione per testare i nuovi aggiornamenti alla SF-26. Le sensazioni del britannico dopo la sessione.

Hamilton in pista durante le FP2 del GP di Barcellona – Credit: Getty Images
Il pilota nativo di Stevenage ha terminato la seconda sessione di prove libere in nona posizione, a circa un secondo e due decimi da Norris, che ha fatto segnare il miglior tempo. Ovviamente il distacco di Ferrari dalla vetta non è così deficitario, con Hamilton che tuttavia ha ammesso di dover trovare ancora la chiave di volta relativa al setup. Dunque la sessione di FP3 sarà fondamentale per l’inglese, per sperare poi di estrarre il massimo dalle qualifiche.
Hamilton: “Non ho avuto la minima sensazione, non siamo veloci”
Una volta sceso dalla vettura, il britannico ha esordito in questa maniera ai microfoni di F1TV: “Ho avuto solo le FP2, quindi è stata una sessione insolita. Nel senso che credo che la maggior parte dei piloti, forse a parte Lando, che hanno saltato la prima sessione, fossero piuttosto distanti dai loro compagni di squadra nella seconda. Il grip era il più basso che abbia mai avuto qui, con questa generazione di macchina e tutto il resto. Quindi, visto il caldo, le gomme durano solo un giro, quindi è difficile arrivare in P2 avendo solo due giri a disposizione, in pratica”. Ed in vista delle modifiche al sabato, Hamilton ha risposto in questa maniera: “Non so bene cosa farò con la macchina, spero che domani andrà meglio.“
Ed invece in merito agli aggiornamenti apportati da Ferrari proprio a Barcellona: “Non ho avuto la minima sensazione, quindi non ho idea di dove siamo. Ovviamente non siamo veloci. Charles ha ovviamente fatto due sessioni e credo che sia quattro decimi o qualcosa del genere più lento della McLaren e della Mercedes, quindi chiaramente siamo ancora piuttosto indietro. Ma spero che domani riusciremo a ridurre un po’ il distacco.” Inoltre al termine della sessione, Vasseur ha ammesso una problematica avuta sulla vettura di Hamilton, con la modalità straight-mode non disponibile all’ala anteriore e che sicuramente ha influito sui tempi fatti segnare dal sette volte campione del mondo. La qualifica non sarà semplice per Ferrari, anche se il passo gara messo in evidenza lascia qualche speranza in vista di domenica.
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Credit Copertina: Scuderia Ferrari
