SF-26 nervosa nei test in Bahrain? Il giudizio dell’ingegner Mazzola è chiaro: “Non si può dire che la Ferrari fosse…”

di Giulio Di Palma | Feb 26, 2026

L’ingegner Mazzola, ex del Cavallino, ha voluto esprimere un giudizio sulla SF-26 vista nei test in Bahrain: la vettura è nervosa? “Non si può dire che la Ferrari fosse…”

Luigi Mazzola, ex ingegnere della Ferrari, ha parlato del lavoro svolto dal team italiano durante i test in Bahrain: l’ex di Maranello si è soffermato in particolare su un punto, la SF-26 è nervosa? Ecco le sue parole. 

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Tutti parlano di una monoposto molto solida. La prima Ferrari di Loic Serra sembra nata bene senza difetti progettuali. Ovviamente c’è del lavoro da fare ma per ora la SF-26 ha mostrato solo cose buone. A sorprendere di più sono state le innovazioni aerodinamiche portate in pista dal team di Maranello. Coraggio e voglia di osare sono i giusti ingredienti per cercare di essere il riferimento. Non si conosce il vantaggio di Mercedes, anche se si parla di circa 3 decimi, ma tutto può ancora cambiare verso la gara di apertura in Australia. Ora l’ingegner Mazzola ha voluto dire la sua sulla Ferrari vista nei test in Bahrain.

Mazzola: “Sul fronte affidabilità la Ferrari c’è stata”

“Ferrari non è andata male, anzi. Ha dimostrato fin da subito di essere una macchina solida. Chiaramente tutte le monoposto, avendo circa il 30% di carico aerodinamico in meno, sono risultate più difficili da guidare e meno stabili. Non sono più su un binario: bisogna davvero guidarle. Si sono viste tante macchine con sovrasterzo, testacoda, posteriori che partono improvvisamente. È successo un po’ a tutti. Quindi non si può dire che la Ferrari fosse particolarmente nervosa: in realtà lo erano tutte. Magari qualcuno ha un po’ più carico rispetto agli altri ed è messo meglio dal punto di vista dell’handling, ma in generale si sono viste monoposto piuttosto complicate. Sul fronte dell’affidabilità, la Ferrari c’è stata ed hanno girato tanto. I piloti si sono lamentati, come tutti, ma alla fine i tempi hanno dimostrato che la prestazione era presente”.

Queste le parole di Luigi Mazzola ai microfoni di News F1. Un giudizio tutto sommato positivo da parte dell’ex ingegnere. Il tecnico infatti crede che la SF-26 sia una buona vettura di base e che il nervosismo al posteriore sia sintomo di questa generazione di F1 e non solo della Ferrari. Sicuramente dagli onboard c’erano delle instabilità da correggere ma c’è tempo. Per ora la Scuderia ha dato prova di esserci e anche i giri lanciati con Leclerc avevano uno scopo ben preciso.

“Non erano distanti secondi dagli altri. Anzi, hanno anche cercato la prestazione pura, e secondo me questa volta aveva molto più senso rispetto al passato. Provare condizioni limite è utile perché ti permette di verificare se il software e la gestione della carica funzionano correttamente o se necessitano modifiche. In simulazione gara, con più benzina, puoi adattarti. Ma quando vai con meno carburante e spingi per utilizzare tutti i cavalli a disposizione, è lì che capisci se tutto funziona davvero. Per questo motivo, secondo me aveva senso che le squadre provassero anche simulazioni di qualifica. Non credo sia stato fatto solo per il “colpo invernale” o per fare scena: questa volta c’era una logica tecnica dietro a quel tipo di lavoro“.

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Credit Copertina: Scuderia Ferrari