Ferrari potrebbe utilizzare l’ala posteriore ‘reverse’ sulla SF-26 già nella prima gara in Australia? Ecco il piano della squadra di Maranello e cosa emerge
La Scuderia di Maranello scenderà in pista in Australia con la SF-26 vista nell’ultimo giorno di test in Bahrain: il piano di Ferrari riguardo l’utilizzo dell’ala posteriore ‘reverse’ inizierà già nella tappa iniziale del 2026? Ecco cosa emerge verso Melbourne.

Ferrari si è mostrata coraggiosa ed innovativa con la SF-26. Abbiamo analizzato a fondo l’aletta FTM sullo scarico, una soluzione che i rivali non potranno replicare perché studiata ed integrata con il cambio e tutto il concetto del posteriore. Il lavoro in quella zona e sul fondo è stato enorme mentre invece l’ala anteriore è più conservativa per ora. La rossa stupisce ma vuole fare bene. L’obiettivo è vincere ma al momento testa bassa e zero aspettative. L’ala posteriore che ruota di 270 gradi ha stupito tutti in Bahrain, noi abbiamo cercato di spiegarne sia i vantaggi che gli svantaggi. Ora il team di Vasseur la utilizzerà già nella prima gara in Australia? Cosa emerge.
Ferrari non farà debuttare l’ala ma la sta già innovando
Secondo quanto riportato da AutoRacer.it, tutto è andato secondo i piani nel test fatto in Bahrain. Il prototipo però non sarà usato prima di avere una versione che sia perfettamente funzionante ed efficiente nell’apertura e chiusura. La SF-26 a Melbourne dovrebbe restare la stessa di Sakhir. La versione più evoluta della vettura ha soddisfatto sia i tecnici che i piloti. Leclerc ed Hamilton hanno trascorso questi giorni al simulatore, tranne una piccola pausa per il monegasco visto il suo matrimonio. La FIA ha dato il via libera agli elementi aggressivi della monoposto progettata da Loic Serra, con ulteriori controlli fatti dalla Federazione a Maranello. La soluzione non verrà introdotta in Australia o nelle prime gare, tranne se si tratti di alcuni test nelle prove libere. Quella del Bahrain era un primo “esemplare” che mirava a verificare il sistema di azionamento e capire se fosse tutt’ok nel funzionamento meccanico.

L’ala posteriore ‘reverse’ elaborato da Ferrari – Credit: F1
Come riportato nell’articolo di Rosario Giuliana e Giuliano Duchessa “la vera sfida era principalmente quella di ottenere un ribaltamento della parte mobile superiore dell’ala sotto i 400 millisecondi imposti da regolamento. In più, é essenziale che il dispositivo debba essere al 100% affidabile poiché l’apertura delle ali in gara sarà richiesta mediamente almeno il triplo del vecchio DRS”. Facendo un esempio, il flap posteriore a Melbourne si aprirà ben 290 volte. Dunque riscontri positivi dopo il Bahrain, con una spinta di 4/5 KW in rettilineo grazie all’apertura stallata. A Maranello si sta già lavorando ad una specifica più evoluta, anche per quanto riguarda il design aerodinamico dell’ala. Lo sviluppo dunque prosegue insieme alla produzione che ha come scadenza la gara n.7 in Canada, ma è probabile che l’elemento sia anticipato forse (pensando con ottimismo) anche alla gara.4.
LEGGI: Il giudizio di Vasseur sulla decisione FIA in merito al rapporto di compressione: “Avevamo messo in conto che…”
Seguici sui tutti i nostri social: TikTok – Instagram – X
Credit Copertina: Getty Images
