Verso il GP d’Australia ci sono 5 incognite, con Mercedes che sarebbe riguardo un preciso elemento e una particolare “consapevolezza” Ferrari riguardo un aspetto cruciale
Ci sono tanti dubbi che ci portiamo verso il primo GP del 2026 in Australia: la Mercedes avrebbe una certa “preoccupazione”, mentre invece Ferrari è forte di una “consapevolezza” riguardo un aspetto cruciale che potrebbe fare la differenza; ecco le incognite della prima tappa.

Con la guerra in Medio Oriente è arrivato un aiuto dalla FIA per Ferrari e Racing Bulls. Le due squadre infatti hanno potuto beneficiare dell’abolizione del coprifuoco per ultimare il montaggio e sistemazione degli elementi riguardanti il box e il motorhome. Infatti il personale italiano ha affrontato non poche difficoltà nell’arrivare a Melbourne ed ha potuto iniziare l’attività solo ieri. L’ala posteriore ‘reverse’ non sarà presente sulla SF-26 ma la vedremo debuttare più in là. La squadra è pronta ed è sicura di potersela giocare. Le parole di Vasseur fanno trasparire una certa consapevolezza mentre Mercedes sarebbe un po’ più preoccupante di un aspetto in particolare. Ecco le 5 incognite del GP d’Australia.
Petronas ha omologato una benzina meno prestazionale? Ferrari solida in partenza
La prima incognita è legata alla potenza generale che potrebbe mostrare il motore della Mercedes. Infatti nei test abbiamo visto come l’affidabilità fosse un tema per i tedeschi che hanno rotto ben due Power Unit. “I test sono ormai alle spalle. Ci sono stati degli scorci, ma come sempre molte più domande che risposte. Abbiamo identificato segnali incoraggianti, ma anche diverse aree in cui non siamo ancora dove dovremmo essere. Questa è la natura di questo sport: ogni debolezza è un’opportunità pronta a essere sbloccata. La W17 ha potenziale, ma il cronometro non mente mai” ha rivelato Toto Wolff alla vigilia del weekend. Inoltre la benzina Petronas ha da poco ricevuto l’omologazione della FIA, forse rinunciando a qualche componente che può renderlo meno prestazionale? Sarebbe sicuramente un fattore positivo per noi tifosi della rossa. E’ impossibile sapere che vantaggio ha la freccia d’argento con il rapporto di compressione.
Ferrari crede di essere seconda forza appena davanti a McLaren, sarà davvero così? Questa è la seconda incognita. Il Cavallino Rampante potrebbe davvero riuscire a stare al passo nelle prime gare ma nel corso della stagione saranno fondamentali gli sviluppi. Il terzo interrogativo riguarda la potenza reale del motore Ferrari, con un turbo più piccolo. Il vantaggio nelle procedure di partenza dovrebbe rimanere ma i motorizzati della stella a tre punte hanno ottimizzato lo start. Quando conterà alzare i giri, la Power Unit di Maranello risulterà all’altezza in termini di performance? Il quarto punto riguarda Lewis Hamilton. Il sette volte campione è carico e il suo obiettivo primario non è battere Charles Leclerc ma riportare il team in alto.

Per lui la squadra ha tutto per vincere il Mondiale. La sua comunicazione non è cambiata molto mentre Ferrari mantiene un profilo basso per evitare il tonfo del 2025. L’ultima e quinta incognita riguarda la F1 che vedremo con questo cambio regolamentare così estremo. L’energia rischia di essere il fattore determinante che potrebbe anche frenare lo spettacolo portando lo sport ad essere capito sempre meno da chi la guarda. Come anticipato da AutoRacer.it ci saranno delle nuove grafiche per capire la batteria dei piloti. Oltre ciò speriamo soltanto di rivedere una Ferrari competitiva e maggior lotta fra i vari team.
LEGGI: Leclerc indica un vantaggio ‘chiave’ del 2026 e che dovrà essere sfruttato per i prossimi anni
Seguici sui tutti i nostri social: TikTok – Instagram – X
Credit Copertina: XPB Images
