Vasseur offre un primo sguardo alle difficoltà che Ferrari incontrerà nel 2026: “Posso fare un buon lavoro, ma se…”

di | Dic 9, 2025

Fréd Vasseur ha parlato delle difficoltà che la Ferrari potrebbe incontrare sul suo cammino verso il 2026: il Team Principal del Cavallino Rampante spiega come non voglia che la squadra perda energie a pensare dove saranno i rivali

Il 2026 si avvicina e Vasseur sceglie di mantenere la calma pur sapendo che il prossimo ciclo regolamentare è la migliore occasione per Ferrari per tornare davanti: il TP racconta delle difficoltà che la squadra di Maranello incontrerà lungo il percorso, con un monito a tutti i suoi uomini. 

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Ferrari SF-25 mule-car nei test Pirelli 2026 – foto: Scuderia Ferrari

Sappiamo bene che la rossa dovrà lottare per il mondiale nel 2026. Leclerc ha lanciato un ultimatum chiaro con un “ora o mai più” che risuona forte. A Maranello si prosegue con la Ferrari 2026, tante soluzioni innovative e cura del dettaglio sotto la direzione tecnica di Loic Serra. Verso il cambio regolamentare ci sarà anche un cambio di volante, con un prototipo più leggero apparso ad Abu Dhabi. Dopo la SF-25 si volta pagina, guardando alla prossima monoposto con occhi diversi. Commettere altri errori non è concesso. Vasseur sa che questa è l’ultima possibilità di dimostrare che può davvero guidare il Cavallino verso il ritorno alla gloria. Nel frattempo il TP, nella conferenza stampa FIA a Yas Marina, ha parlato di un tema molto importante.

Vasseur: “I problemi avuti con queste auto non ci saranno, ma sicuramente ce ne saranno altri”

Io posso fare un buon lavoro, ma se qualcuno fa meglio, lo stupido sono io. La squadra non deve perdere energie a pensare a dove saranno gli altri. Nessuno può saperlo. La fotografia che avremo a Melbourne non sarà per forza quella definitiva. Molto sarà deciso dallo sviluppo di queste auto e dalla capacità delle squadre di migliorare. Non importa se sarai P1 o P10 a Melbourne, ci sarà ancora molto tempo fino alla fine della stagione.” Ricordiamo che lo sviluppo degli aggiornamenti della 678 è stato affidato a Frank Sanchez, il quale intende portare delle novità tecniche ogni gara. Le auto ad effetto suolo hanno causato molti grattacapi agli ingegneri, con la SF-25 che quest’anno usurava troppo il pattino del fondo. Il manager di Draveil afferma che diversi problemi spariranno, ma ne vedremo di nuovi.

“Quanto fatto quest’anno e in quelli precedenti, non sarà di particolare aiuto poiché le auto, come noto, cambieranno radicalmente sotto tutti gli aspetti tecnici. I problemi avuti con queste auto non ci saranno, ma sicuramente ce ne saranno altri. Abbiamo visto su piste come Austin e Messico l’outlap sia stato decisivo e che differenze di 5km/h potevano metterti dentro o farti uscire dalla finestra, con variazione di 1-2 decimi che è la differenza tra fare un buon risultato o un cattivo risultato”. La potenza sarà ripartita a metà tra elettrico e endotermico, quindi diverrà fondamentale la gestione della batteria. Inoltre ci sarà l’introduzione dell’aerodinamica attiva, oltre al flap posteriore sarà possibile aprire anche quello anteriore. Ferrari ha fatto i primi test ad Abu Dhabi per simularne il funzionamento.

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Credit Copertina: Motorsport.com